Media di Pyonyang accusano la Cina di mettere in pericolo i rapporti

Pubblicato il 5 maggio 2017 alle 7:10 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I media della Corea del Nord hanno criticato apertamente le controparti cinesi per aver chiesto maggiori sanzioni per il programma nucleare di Pyongyang. Secondo le agenzie di stampa di Pyongyang, i tentativi di Pechino di aumentare la pressione sulla Corea del Nord metterebbero a rischio i rapporti bilaterali e peggiorerebbero le tensioni.

La KCNA, agenzia di stampa centrale governativa della Corea del Nord, ha criticato fortemente le dichiarazioni apparse sui media cinesi, in particolare sul Quotidiano del Popolo e sul suo tabloid per gli affari internazionali, il Global Times. Secondo la KCNA, le affermazioni dei due giornali – ovvero l’appello per rafforzate sanzioni sul programma nucleare e missilistico della Corea del Nord – rappresenterebbero la posizione ufficiale del governo e del Partito Comunista Cinese, essendo essi media governativi.

“Una serie di commenti assurdi e privi di fondamento giungono quotidianamente dalla Cina e contribuiscono a peggiorare la situazione già molto tesa”, scrive la KCNA, “La Cina dovrebbe ponderare bene le gravi conseguenze che giungeranno in seguito alle sue azioni che spezzano i pilastri chiave dei rapporti bilaterali”, continua l’articolo.

La Cina, unico paese confinante e alleato della Corea del Nord, ha iniziato ad applicare le sanzioni previste dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in modo più restrittivo per rispondere alle richieste continue degli Stati Uniti di una maggiore partecipazione nella gestione della questione nordcoreana. Gli Usa hanno chiesto a Pechino di far leva sulla sua influenza e sulla dipendenza economica di Pyongyang per trovare una soluzione pacifica alle tensioni nella penisola. Al tempo stesso, Washington e Pechino stanno negoziando per determinare possibili sanzioni rafforzate come risposta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite alle continue provocazioni e test di lancio di missili condotte da Pyongyang.

Secondo la KCNA, gli articoli apparsi sui media cinesi avrebbero avuto lo scopo di accusare Pyongyang di voler “deteriorare i rapporti” bilaterali. In realtà, la Cina ha continuato a chiedere l’allentamento delle tensioni sia agli Stati Uniti e alla Corea del Sud che alla Corea del Nord e ad auspicare un ritorno al tavolo negoziale. Pechino condanna il programma nucleare di Pyongyang considerandolo una minaccia soprattutto per le province cinesi confinanti. L’agenzia ufficiale di stampa nordcoreana, però, continua a sostenere che il nucleare è “necessario per l’esistenza e lo sviluppo” del paese e non “potrà essere modificato o alterato”. “La DPRK non implorerà mai la Cina per il mantenimento dell’amicizia”, scrive la KCNA, chiamando la Corea del Nord con il suo nome ufficiale: Democratic People’s Republic of Korea.

La Cina ha sempre avuto una posizione chiara sulla denuclearizzazione della Corea del Nord, ha ribattuto da Pechino il portavoce del Ministero degli Esteri, Geng Shuang. “La stessa posizione chiara l’abbiamo sempre avuta nei rapporti di amicizia e di buon vicinato con Pyongyang. In tutti questi anni la Cina ha mantenuto un punto di vista equo e obiettivo. Abbiamo gestito i problemi attraverso valutazioni attente ogni volta che ci sono stati cambiamenti. Abbiamo sempre sostenuto in modo incrollabile la via del negoziato per la risoluzione della questione coreana e per la denuclearizzazione della penisola. Speriamo fortemente che ogni parte coinvolta possa avere un atteggiamento responsabile e possa impegnarsi per il bene e per la pace della regione e dei suoi abitanti”, ha concluso il portavoce della diplomazia di Pechino.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Corea del Nord, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.