Malesia, arrestati due cittadini turchi legati all’Isis

Pubblicato il 5 maggio 2017 alle 10:57 in Asia Malesia

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I due cittadini della Turchia arrestati in Malesia sono accusati di coinvolgimento in attività legate all’Isis, secondo le dichiarazioni del Vice Primo Ministro della Malesia, Ahmad Zahid Hamidi.

Due cittadini della Turchia sono stati arrestati in Malesia il 2 maggio con l’accusa di esser coinvolti in attività che mettono a rischio la sicurezza del paese. Ahmad Zahid Hamidi ha dichiarato, giovedì 5 maggio, che un nucleo speciale anti-terrorismo della polizia della Malesia ha intercettato delle comunicazioni tra i due uomini fermati che li rendono sospetti di attività di propaganda per l’Isis e di aver raccolto fondi per gruppi di militanti.

“Il nucleo anti-terrorismo monitora molte persone, compresi i due cittadini della Turchia, in merito ad attività che coinvolgono la diffusione dell’influenza e la raccolta fondi per l’Isis”, ha dichiarato Hamidi, secondo quanto riportato dai media malesi.

I due cittadini turchi Turgan Karaman, preside di una scuola internazionale a Ipoh e un uomo d’affari, Isnan Aslan, sono stati arrestati a Kuala Lumpur, martedì 2 aprile. L’ispettore generale della polizia, Khalid Abu Bakar, ha confermato gli arresti affermando che i due uomini rappresentavano una minaccia alla sicurezza nazionale.

Non sono giunte richieste di estradizione dalle autorità della Turchia, finora. Al momento la polizia della Malesia sta lavorando in collaborazione con la controparte turca e con l’intelligence militare. Il capo della polizia della Malesia ha negato che gli arresti siano stati effettuati su richiesta del governo della Turchia, ribadendo che i due uomini sono in stato di fermo poiché rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale della Malesia.

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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