Usa, sconfiggeremo l’Isis-K in Afghanistan entro fine 2017

Pubblicato il 2 maggio 2017 alle 14:24 in Afghanistan Asia

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L’esercito degli Stati Uniti è pronto a distruggere il gruppo dell’Isis stanziato in Afghanistan entro la fine del 2017, prima che arrivino i rinforzi dalla Siria e dall’Iraq.

Le forze governative di Kabul e i loro alleati statunitensi hanno combattuto principalmente contro i Talebani, fin dal 2001, ma nella zona orientale del paese è sorta una roccaforte dell’Isis –un distaccamento noto come Islamic State-Khorasan, o Isis-K. Il gruppo, apparso per la prima volta nel 2015, controlla ampie parti delle pronvince di Nagarhar e Kunar, al confine con il Pakistan. Il ruolo dell’Isis-K nel conflitto in Afghanistan è stato spesso messo in mobra dalla lotta contro i Talebani.

Lo scorso 13 aprile, l’esercito degli Stati Uniti ha lanciato la “madre di tutte le bombe” – la più grande bomba non-nucleare nell’arsenale americano – sulla roccaforte dell’Isis-K a Nangarhar. In seguito a questo colpo mirato, le forze di sicurezza afghane e statunitensi hanno effettuato un raid in un compound vicino al sito del bombardamento. Il Pentagono ha dichiarato di aver ucciso il leader dell’Isis-K, Abdul Hasib, durante quest’ultima operazione, avvenuta alla fine di aprile.

La presenza dell’Isis-K ammontavano a 2500 fino a 3 mila militanti, ma in seguito alle ultime operazioni militari condotte i numeri si sarebbero ridotti a un massimo di 800, secondo le dichiarazioni di Bill Salvin, portavoce delle forze degli Stati Uniti in Afghanistan.

“Abbiamo buone probabilità di riuscire a ditruggerli entro il 2017”, ha continuato Salvin. Nonostante l’ottimismo, gli analisti militari sono concordi nel ritenere che vi sia il pericolo che i combattenti dell’Isis possano spostarsi in Afghanistan, man mano che perdono terreno in Siria e in Iraq.

Secondo Micheal O’Hanlon, ricercatore esperto di diplomazia al Brookings Institution, crede che sarà possibile sconfiggere definitivamente l’Isis in Afghanistan, ma farlo entro la fine dell’anno, come previsto dal Pentagono, potrebbe essere eccessivamente ottimistico. Una vittori davvero definitiva potrà richiedere “tempistiche più lunghe, vista, in parte, la vicinanza al Pakistan e la possibilità dell’arrivo di un flusso di altri combattenti” dal resto del Medio Oriente, ha continuato O’Hanlon. Secondo gli analisti, nelle fila dell’Isis-K non ci sarebbero soltanto cittadini afghani, ma anche islamisti Pakistani e Uzbechi che in passato combattevano per i Talebani. L’Isis-K è apparso all’inizio del 2015, quando i suoi guerriglieri hanno sopraffatto i Talebani presenti in alcune regioni orientali per poi rivendicare alcuni attentati con esplosivi.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

di Redazione

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