Libia: scontro a fuoco tra guardia costiera e trafficanti di petrolio

Pubblicato il 1 maggio 2017 alle 6:36 in Africa Libia

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La Guardia Costiera Libica ha sostenuto uno scontro a fuoco dopo che due navi, sospettate di trafficare petrolio illegalmente, si sono rifiutate di fermarsi. Entrambe le petroliere sono state arrestate.

Qassem Ayoub Qasim, il portavoce della marina libica, ha dichiarato che lo scontro a fuoco è durato tre ore, ma le navi sono state sequestrate con successo. Nessuno è stato ferito durante lo scontro.

Le due petroliere sono state fermate il 28 aprile 2017 a 120 chilometri da Tripoli. Una nave è di nazionalità ucraina dal nome “Ruta”, mentre l’altra è la “Stark” ed è appartenente a un paese africano. Non è ancora stata identificata la provenienza della Stark ma una nave con lo stesso nome è registrata nella Repubblica Democratica del Congo. Secondo MarineTraffic.com entrambe le navi sono salpate dalla Turchia ed erano dirette verso Malta.

Tuttavia non sono state divulgate informazioni precise su dove sono stati portati i marinai sospettati di traffico di petrolio e di che nazionalità sono.

Il Consiglio Presidenziale si è congratulato con la Guardia Costiera per aver arrestato le due petroliere.

L’esercito libico cattura spesso navi da contrabbandano di petrolio e di armi a largo della costa dello Stato nordafricano che è diventato un terreno favorevole per i contrabbandieri di migranti che sfruttano le turbolenze e l’instabilità del paese per spedire persone in tutta Europa.

Petroliera. Fonte: Wikimedia Commons

Petroliera. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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