L’Autorità Palestinese riduce i pagamenti per l’elettricità a Gaza

Pubblicato il 29 aprile 2017 alle 6:03 in Medio Oriente Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Giovedì 27 aprile l’Autorità Palestinese guidata da Fatah ha detto che non avrebbe più pagato Israele per l’energia elettrica fornita alla Striscia di Gaza, sollevando timori riguardo a una completo arresto dell’energia nel territorio.

La mossa, annunciata in una dichiarazione dal coordinatore israeliano delle attività governative nei territori (COGAT), è considerata un gioco di potere del presidente. Mahmoud Abbas, contro le autorità di Hamas a Gaza.

La decisione taglierà le alimentazioni che forniscono circa il 30 per cento delle necessità elettriche di Gaza.

Hamas si è immediatamente opposto a tale azione insieme al portavoce, Sami Abu Zuhri, che l’ha etichettata come “una grave escalation” e un “atto di follia“, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters.

La mossa è l’ultima di in una serie di misure punitive adottate dall’Autorità Palestinese (PA), che ha sede in Cisgiordania sede, verso Gaza. All’inizio di aprile, una decisione della PA di imporre una riduzioni retributive ai suoi funzionari pubblici a Gaza ha scatenato varie proteste. In decine di migliaia sono scesi in strada a Gaza per opporsi al taglio degli stipendi del 30 per cento.

Inoltre, l’unica centrale elettrica a Gaza è stato chiusa due settimane fa a causa della mancanza di combustibile. Il PA fornisce il combustibile israeliano a Gaza, ma ha recentemente aumentato le imposte sulle importazioni, che Hamas non può permettersi. In protesta contro l’aumento delle tasse, le autorità di Hamas hanno tolto l’elettricità a Gaza per una sera, lasciando i residenti nelle tenebre.

Le azioni punitive della PA sono considerate un modo per spingere Hamas a riprendere i colloqui di riconciliazione e, eventualmente, le elezioni.

Dal 2007 la Cisgiordania e Gaza sono gestiti da diverse amministrazioni palestinesi, dopo una breve, ma mortale, guerra civile tra Fatah e Hamas. Quest’ultimo ha vinto le elezioni palestinesi il 25 gennaio del 2006, ma è stato immediatamente inserito nella lista nera dagli Stati Uniti, dall’Unione europea e da altre potenze occidentali. A questo punto furono imposte le sanzioni e l’aiuto internazionale venne sospeso. Dagli ultimi dieci anni, Gaza è sotto un blocco israeliano-egiziano che comprende l’area terrestre, aerea e marittima. Il blocco ha gravemente danneggiando l’economia dell’enclave.

Nel 2015 le Nazioni Unite hanno avvertito che Gaza potrebbe diventare inabitabile entro il 2020 se le attuali tendenze politiche ed economiche continueranno.

Gaza. Fonte Wikimedia Commons

Gaza. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.