Il Presidente argentino Macri incontra Trump a Washington

Pubblicato il 29 aprile 2017 alle 6:38 in America Latina Argentina

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Il Presidente dell’Argentina Mauricio Macri è stato ricevuto alla Casa Bianca da Donald Trump che ha avuto parole di elogio per l’ospite ed espresso sostegno alle riforme economiche avviate dal governo di Buenos Aires.

È mio amico da molti anni, ci conosciamo da anni, chi avrebbe mai potuto pensare di ritrovarsi qui? – con queste parole Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca Mauricio Macri, in visita ufficiale negli Stati Uniti. Il Presidente americano ha espresso appoggio alle riforme economiche dell’omologo argentino ed ha manifestato interesse a rafforzare le relazioni bilaterali.

Macri e Trump alla Casa Bianca. Fonte: casarosada

Macri e Trump alla Casa Bianca. Fonte: casarosada

Ricevere un appoggio pieno da parte di Trump era l’obiettivo della visita di Macri, data l’incognita che rappresentano le politiche della nuova amministrazione nel quadro del miglioramento dei rapporti tra Washington e Buenos Aires dopo la fine del kirchnerismo.

Il protezionismo e le politiche migratorie di Donald Trump sono viste con sospetto dal governo argentino, che tuttavia ha puntato su un approccio pragmatico nelle relazioni con un’amministrazione ideologicamente affine. Il Ministro degli esteri argentino Susana Malcorra ha definito l’amministrazione Trump “un rischio e un’opportunità”.

Trump ha rassicurato la controparte, affermando che Argentina e Stati Uniti “saranno grandi amici e lavoreranno insieme”, senza tuttavia sbilanciarsi su investimenti americani nel paese australe. Buenos Aires ha bisogno di investimenti esteri e statunitensi in particolare. Prima di arrivare a Washington, Macri ha incontrato a Houston una rappresentanza di investitori nel campo dell’energia, cui ha promesso un’Argentina “stabile e solvente”. L’instabilità politica, le nazionalizzazioni dei governi di Néstor e Cristina Kirchner (2003-2015) e il mancato pagamento del debito sono infatti i motivi per cui gli investitori stranieri diffidano dell’Argentina.

Trump ha affermato di essere ben disposto a risolvere il contenzioso sull’import di limoni argentini, bloccato per motivi fitosanitari. In un comunicato congiunto i due presidenti hanno affidato ai rispettivi ministri dell’agricoltura il compito di portare a termine il negoziato. L’Argentina, primo produttore mondiale di limoni, ripone grandi speranze nell’apertura del mercato statunitense.

I due leader hanno affrontato anche la questione venezuelana, definendo “un disastro” la situazione nel paese e la decisione di Caracas di abbandonare l’Organizzazione degli Stati Americani. Macri ha affermato che il Venezuela “non è una democrazia” e ha reiterato l’impegno dell’Argentina nella ricerca di una soluzione condivisa che porti alla celebrazione di elezioni libere nel più breve tempo possibile.

La riunione con Trump è stata meravigliosa  – ha dichiarato ai giornalisti Mauricio Macri al termine della visita – l’Argentina è tornata protagonista sulla scena mondiale, tutti guardano con favore alle riforme che aprono possibilità enormi nel nostro paese, solo pochi anni fa a nessuno interessava cosa succedeva in Argentina.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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