Eritrea: avvallata la costruzione di un nuovo porto egiziano nel paese

Pubblicato il 29 aprile 2017 alle 19:17 in Africa Eritrea

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L’opposizione al governo eritreo ha pubblicato alcuni dettagli riguardo alla costruzione di un nuovo porto navale egiziano, che ha suscitato alcune perplessità dell’Etiopia sulle vere motivazioni del Cairo.

Secondo i piani attualmente proposti, circa 20.000-30.000 membri dell’equipaggio della marina egiziana saranno schierati a Nora, un’isola scarsamente popolata nella penisola di Dakhla, sulla costa dell’Eritrea.

L’accordo è stato concluso durante una visita egiziana ad Asmara la scorsa settimana, ma era stato precedentemente discusso durante una riunione a novembre. Tuttavia, le domande sulla fattibilità del progetto sono molte, dato che l’isola di Nora è prevalentemente disabitata e la costruzione dell’infrastruttura richiederà un finanziamento di miliardi di dollari.

I piani hanno irritato il governo di Addis Abeba, un avversario regionale di Egitto ed Eritrea, a causa dei recenti progetti legati al Nilo.

Redda Mulgeta, membro del Fronte democratico repubblicano dei popoli dell’Etiopia (EPRDF), ha dichiarato al Sudan Tribune che la ragione del nuovo progetto navale è chiara. “Il motivo per cui i leader egiziani intendono costruire una base militare in Eritrea è sabotare la costruzione della diga in Etiopia, supportando gli attori anti-etiopi appoggiati dall’Eritrea e il gruppo militante somalo affiliato ad al-Quaeda“, ha dichiarato Mulgeta, riferendosi ad al-Shabaab.

A dicembre, il presidente dell’Egitto, Sisi, ha incontrato il presidente dell’Eritrea, Isaias Afwerki, al Cairo per concordare una risposta comune alla nuova diga idroelettrica dell’Etiopia sul fiume Nilo. L’Egitto sta combattendo da tempo contro la costruzione di tale diga, temendo una diminuzione del un flusso d’acqua che potrebbe avere un effetto negativo sull’agricoltura del paese. L’Eritrea è un rivale di lunga data dell’Etiopia, data la guerra che ha visto i due paesi fronteggiarsi tra il 1998 e il 2000. Un nuovo conflitto di confine è scoppiato nel 2016. Addis Abeba ha accusato l’Eritrea e l’Egitto di aver alimentato le tensioni in Etiopia con il proprio appoggio all’ondata di proteste che ha sconvolto l’economia del paese nello stesso anno.

L’Eritrea ha affittato la città portuale di Assab agli Emirati Arabi Uniti (UAE) per un periodo di trent’anni. L’UAE utilizza il porto e il campo aereo nella lotta della coalizione guidata dai Sauditi contro i ribelli Houthi di Yemen.

Nel corso degli ultimi anni si è assistito a un grande accumulo militare nel Mar Rosso e al largo del Corno d’Africa, dovuto in parte al programma navale accelerato dell’Iran e all’aumentare di basi navali straniere. Altri paesi che hanno incrementato la propria forza militare nella regione sono l’Arabia Saudita e la Turchia, che ha recentemente aperto il più grande centro militare all’estero in Somalia.

Presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki. Fonte: Wikimedia Commons

Presidente dell’Eritrea, Isaias Afewerki. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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