Vertice Lavrov-Mogherini: Russia e UE ancora distanti

Pubblicato il 26 aprile 2017 alle 13:51 in Russia

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Nonostante le posizioni rimangano distanti su molti temi e i rapporti attraversino un periodo difficile, Lavrov e Mogherini hanno cercato un punto di partenza per ristabilire una partnership tra Russia ed Unione Europea che possa andare a beneficio di ambo le parti.

Il 24 aprile, a Mosca, il ministro degli Affari Esteri della Federazione russa Sergej Lavrov ha incontrato l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini. Tramite una nota ufficiale il Ministero degli esteri di Mosca (MID) rende noto che i capi delle due diplomazie hanno discusso della situazione internazionale, della ripresa del dialogo e di possibili intese.

Mogherini e Lavrov a Mosca. Fonte: rt

Mogherini e Lavrov a Mosca. Fonte: rt

A dispetto di un periodo difficile nei nostri rapporti – recita la nota del MID – legati alla politica di sanzioni illegittime dell’UE contro la Russia, il Ministro Lavrov ha confermato la sua disponibilità a costruire un partenariato reciprocamente vantaggioso con l’UE e i suoi paesi membri su basi paritetiche. L’interdipendenza economica, oggettiva a causa della vicinanza territoriale, e la complementarità dei sistemi economici rendono auspicabile un lavoro comune. Russia e UE hanno accordato di mantenere aperti i canali di comunicazione in materia di sicurezza interna, in particolare in settori come la lotta contro il terrorismo internazionale, il traffico di droga e l’immigrazione clandestina.

Pesca, controllo fito-sanitario, cambiamento climatico, salute,  scienza e istruzione, cultura, trasporti ed energia sono i settori in cui Russia e UE possono avviare la partnership auspicata da Mogherini e Lavrov.

Rimangono importanti le differenze in politica estera e in particolare sulla questione ucraina, come sottolineato in conferenza stampa da Federica Mogherini. Sia la Russia che l’Unione concordano nell’applicazione degli accordi di Minsk, ma rimangono distanti le posizioni su come implementare la road map tracciata nella capitale bielorussa e sul ruolo delle autoproclamate repubbliche di Donec’k e Lugansk, che Mosca considera parificate al governo di Kiev e non subordinate come vorrebbe la UE.

Le sanzioni anti-russe non sono all’ordine del giorno – ha ricordato Sergej Lavrov – ma ovviamente ne parleremo perché sono l’argomento che avvelena le nostre relazioni con l’Unione europea. Lavrov ha lamentato la posizione europea, definendola ambigua. “Ci puniscono per una decisione presa liberamente dal popolo della Crimea – ha afferamto – e allo stesso tempo collaborano con noi alla soluzione dei problemi internazionali in maniera timida e ambigua”.  Il capo della diplomazia russa ha inoltre accusato Kiev di sabotare l’applicazione degli accordi di Minsk.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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