Messico: uccisi due importanti boss del narcotraffico durante un’operazione di polizia

Pubblicato il 26 aprile 2017 alle 6:13 in America Latina Messico

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Reynosa, città messicana alla frontiera con gli Stati Uniti nello Stato di Tamaulipas, si è risvegliata oggi avvolta dalle fiamme. Nelle prime ore di questa mattina, durante un’estesa operazione di polizia, le forze dell’ordine hanno ucciso due boss del narcotraffico messicano.

Secondo quanto riferito da fonti ufficiali del Governo statale, si tratterebbe di Juan Manuel Loisa Salinas, conosciuto come Comandante Toro, del cartello del Golfo, e Francisco Carreón Olvera, meglio noto come El Pancho, del clan dei Los Zetas. Il primo sarebbe morto durante uno scontro con le forze dell’ordine nella città di Reynosa, mentre il secondo è stato abbattuto nel corso di una sparatoria avvenuta sulla strada che porta a Ciudad Victoria-Llera, al centro dello Stato. I due gruppi criminali si contendono da tempo il controllo sul commercio della droga nella regione.

La città di Reynosa ha subito gravi danni duranti gli scontri. Molti sono gli edifici, le autovetture e i camion incendiati nel corso della notte. Gli abitanti non hanno esitato a mostrare la proprio indignazione su Twitter: “Oggi Reynosa si è risvegliata incendiata, deturpata, oltraggiata”, ha scritto un utente. “E quindi? Je suis #Reynosa? Oppure ci interessa solo quello che accade al di fuori del nostro paese?”, scrive un altro cittadino.

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Marina messicana. Fonte: youtube.com

Secondo il quotidiano messicano El Universal, le sparatorie tra le forze dell’ordine e i narcotrafficanti avrebbero bloccato ben 32 punti in distinte zone della città frontaliera. Le vetture incendiate sarebbero servite per bloccare le principali strade della città. L’agenzia Efe ha riferito che la sparatoria principale è avvenuta intorno alle sei di mattina (ora locale) di fronte alla sede della Procura Generale della Repubblica.

Nonostante le parole di vittoria espresse dal Governo statale attraverso le reti sociali, il caos si è impadronito della città di Reynosa. Le forze dell’ordine statali, da parte loro, hanno comunicato che “le azioni delle autorità contro i gruppi criminali continueranno a Reynosa e in tutto lo Stato. Chiediamo ai cittadini di prendere le necessarie precauzioni”. In un comunicato ufficiale, il Gruppo di Coordinazione di Tamaulipas, costituito dall’Esercito, la Marina, la Procura Generale della Repubblica, la Polizia Federale e quella statale, ha sottolineato che sia il Comandante Toro che Pancho Carreón si trovavano da tempo nella “lista degli obiettivi primari” dello Stato.

Lo Stato di Tamaulipas è stato recentemente al centro della cronaca a causa di un’altra vicenda legata al narcotraffico. L’ex governatore Tomás Yarrington, accusato di collusione con il crimine organizzato in Messico e di riciclaggio di denaro sporco negli Stati Uniti, sarà estradato dall’Italia, dove era latitante, e processato in entrambi i paesi. Yarrington è considerato la principale figura politica responsabile dell’ascesa del clan dei Los Zetas.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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