Moskal’kova invita gli omosessuali ceceni a denunciare le violenze alle forze dell’ordine

Pubblicato il 25 aprile 2017 alle 6:33 in Cecenia Russia

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Tat’jana Moskal’kova ha riferito alla Duma di non avere abbastanza dati sulla persecuzione degli omosessuali in Cecenia, ma si è detta pronta a recarsi sul luogo a indagare ed ha invitato le vittime di violenze a rivolgersi “senza paura” alle forze dell’ordine federali.

La Commissaria russa per i diritti umani Tat'jana Moskal'kova. Fonte: rianovosti

La Commissaria russa per i diritti umani Tat’jana Moskal’kova. Fonte: rianovosti

Giovedì, la Commisaria per i diritti umani della Federazione russa, Tat’jana Moskal’kova è intervenuta nel corso della riunione del comitato della Duma per lo sviluppo della società civile e le questioni delle associazioni civiche e religiose. Oggetto dell’intervento l’indagine da parte del giornale “Novaja Gazeta” sulla persecuzione degli omosessuali in Cecenia.

Ha ricordato che le sue richieste inviate alla Procura, al comitato investigativo del Ministero degli Interni, all’ufficio del procuratore ceceno, e a tutti i dipartimenti hanno ricevuto risposte negative: sul tema non sono state registrate denunce alle forze dell’ordine.

Oggi, mi appello a chi ha presentato la denuncia: un ostacolo a mie ulteriori verifiche – ha dichiarato Moskal’kova – è la mancanza di nomi, cognomi, dati specifici.  Sono pronta a recarmi in Cecenia a verificare personalmente la situazione. Moskal’kova ha lamentato l’assenza di dati puntuali nonostante la Novaja Gazeta si fosse impegnata fornirle le informazioni in materia.

La Commissaria ha inoltre ricordato che la legge protegge le vittime e i testimoni di eventuali crimini come quelli denunciati, ed ha esortato le persone che hanno subito abusi a ricorrere senza timore alle forze dell’ordine federali. La Commissione per i Diritti Umani della Federazione russa ha iniziato un’indagine indipendente dalla commissione locale cecena per verificare le denunce di violenze, abusi e omicidi contro gli omosessuali.

Il governo ceceno nega ogni accusa nonostante la pressione internazionale. La Procura federale, il Ministero dell’Interno e appunto la Commssione per i Diritti Umani hanno disposto indagini a margine dell’amministrazione locale, nonostante il formale sostegno espresso da Mosca alle autorità della Cecenia.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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