Xi Jinping e Trump si confrontano sulla Corea del Nord

Pubblicato il 24 aprile 2017 alle 9:03 in Asia Cina

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Il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump si sono confrontati telefonicamente in merito alle tensioni crescenti nella penisola coreana.

La portaerei degli Stati Uniti, Carl Vinson, la cui posizione è al momento ignota, arriverà a giorni nelle acque limitrofe alla Corea del Nord e Pyongyang minaccia di affondarla “con un sol colpo”. Il 25 aprile sarà anche il 85esimo anniversario dalla fondazione dell’esercito nordcoreano e gli analisti temono che i festeggiamenti possano diventare un’occasione per Kim Jong-un per ordinare un altro test missilistico o nucleare.

“La Cina si oppone a qualsiasi azione violi le risoluzioni delle Nazioni Unite. Al tempo stesso, la Cina spera che tutte le parti coinvolte mantengano il controllo per evitare che le tensioni nella penisola coreana si esasperino ulteriormente. Soltanto se tutti gli attori si faranno carico delle loro responsabilità, si potrà andare avanti e risolvere il problema del nucleare nella penisola coreana, arrivando alla denuclearizzazione. Noi siamo pronti a lavorare con tutti gli altri paesi per ripristinare la pace non solo della Corea ma anche del Pacifico e del mondo intero”, ha dichiarato Xi Jinping durante la conversazione telefonica con Trump, secondo quanto riportato nel comunicato del Ministero degli Esteri di Pechino.

La telefonata di lunedì 24 aprile è stata la seconda tra Trump e Xi Jinping dopo il loro incontro nella residenza in Florida del presidente Usa il 6 e 7 aprile scorso. I due leader hanno espresso la volontà di migliorare la comunicazione reciproca e di confrontarsi spesso sulle principali questioni a livello internazionale.

Il vice presidente degli Stati Uniti, Mike Pence, in visita in Asia, ha affermato che la portaerei Americana che sarebbe già dovuta essere vicina alla Corea, sarebbe giunta “in pochi giorni” nelle acque del Mar del Giappone. In merito alla posizione geografica della Carl Vinson e del gruppo di attacco che la accompagna c’è stata della confusione. Inizialmente le dichiarazioni da Washington l’avevano data in avvicinamento alla Corea, per poi venir smentite dal Pentagono che la descriveva intenta a terminare un’esercitazione breve in Australia. La Carl Vinson, ora davvero in avvicinamento alla penisola coreana, è stata raggiunta da alcune navi da guerra del Giappone, domenica 23 aprile.

Pence, dall’Australia, ha chiesto nuovamente alla Cina – unico partner commerciale e alleato di Pyongyang – di utilizzare la sua influenza per mettere pressione su Kim Jong-un. “Apprezziamo molto le misure che la Cina sta prendendo per mettere Pyongyang sotto pressione”, ha dichiarato Pence da Sydney, “Crediamo anche che Pechino possa fare di più”, ha concluso.

Il gigante asiatico ha annunciato a febbraio il bando alle importazioni di carbone dalla Corea del Nord – entrate fondamentali per Pongyang – e ha poi interrotto le esportazioni di petrolio. Nelle scorse settimane da Pechino sono arrivati diversi ammonimenti da Pechino, quando Pyongyang ha minacciato di rispondere “senza pietà” a una eventuale azione militare degli Stati Uniti.

Prima della telefonata con Xi Jinping, Trump ha parlato anche con il PM del Giappone, Shinzo Abe. I due hanno discusso delle esercitazioni congiunte tra la Carl Vinson e le navi da guerra della marina del Giappone che si sono unite al suo seguito. “Apprezziamo molto le parole e le azioni degli Usa che dimostrano come tutte le opzioni siano possibili”, ha dichiarato Abe.

Gli Stati Uniti sono sempre più vicini ai loro alleati in Estremo Oriente, Giappone e Corea del Sud e stanno cercando una cooperazione più forte con Pechino, vista la volontà comune di contenere Pyongyang e la minaccia nucleare che essa rappresenta.

Consultazione delle fonti cinesi a cura di Ilaria Tipà

Bandiere di Usa e Cina. Fonte: Flickr

Bandiere di Usa e Cina. Fonte: Flickr

di Redazione

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