In Guyana Francese vince l’astensione

Pubblicato il 24 aprile 2017 alle 8:59 in America Latina America centrale e Caraibi

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Chiamati alle urne per le presidenziali appena 48 ore dopo la firma degli accordi tra sindacati, collettivi civici e governo centrale, solo il 35% dei guyanesi si è recato alle urne, favorendo i candidati di estrema sinistra ed estrema destra.

I candidati alle presidenziali francesi: Fillon, Hamon, Le Pen, Macron e Mélenchon. Fonte: presidentielle2017

I candidati alle presidenziali francesi: Fillon, Hamon, Le Pen, Macron e Mélenchon. Fonte: presidentielle2017

La giornata elettorale, la prima senza barricate nel territorio sudamericano francese nell’ultimo mese, si è svolta regolarmente. L’accordo raggiunto venerdì 21 aprile tra 37 sigle sindacali e il governo di Parigi ha permesso il ritorno alla normalità di una comunità scossa da quattro settimane di scioperi e blocchi delle attività sia pubbliche che private.

Parigi investirà 2,1 miliardi di euro per l’adeguamento dell’economia della Guyana a quella della Francia metropolitana. A tale cifra si somma il miliardo di euro stanziato dal governo lo scorso 3 aprile e considerato inadeguato da sindacati e collettivi civici locali, che chiedevano un “Piano Marshall per la Guyana”.

La firma dell’accordo prevede la ripresa delle normali attività lavorative a partire da oggi ed ha consentito il normale svolgimento delle elezioni presidenziali nella giornata di domenica. Alle urne, tuttavia, si è espresso il malcontento dei guyanesi.

Il candidato di estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon e la rivale del Front National, Marine Le Pen, sono arrivati in testa nella regione ultramarina con il 24,7% e il 24,3% rispettivamente. Nel capoluogo Caienna è stata la leader dell’estrema destra a prevalere con il 25,4% dei voti, seguita dal candidato della France Insoumise con il 23,8%.

Più del voto ai candidati delle forze più estremiste dello spettro politico è stata l’astensione record a sottolineare lo scontento dei cittadini della Guyana. Si è recato alle urne appena il 34,6% degli aventi diritto, contro il 51% di cinque anni fa.

Solo a Saint Martin-Saint Barthélemy l’astensione è stata maggiore che in Guyana, ma nelle due isole caraibiche la bassa partecipazione agli scrutini è una costante ormai da alcuni anni.

I risultati della Guyana contrastano con quelli della Francia nel complesso. Il vincitore dello scrutinio, Emmanuel Macron, che ha ottenuto il 23,7% su scala nazionale, conquista il 18,7% dei voti in Guyana. I candidati delle due forze che si sono alternate al governo della repubblica, il gaullista Fillon e il socialista Hamon hanno ottenuto rispettivamente il 14,5% e il 5,6% delle preferenze in Guyana. Cinque anni fa i rappresentanti degli stessi partiti, Sarkozy e Hollande avevano conquistato rispettivamente il 27,2% e il 41,9%.

Traduzione dallo spagnolo e dal francese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

 

 

di Redazione

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