Mattis a Tel Aviv: gli USA si impegnano a mantenere la sicurezza di Israele

Pubblicato il 23 aprile 2017 alle 11:18 in USA e Canada

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Durante una conferenza stampa congiunta con la controparte israeliana, Avigdor Lieberman, il segretario della difesa americano, James Mattis, ha affermato che gli USA apprezzano i forti legami con Israele.

Il 21 aprile, Mattis è stato in visita a Tel Aviv, dove ha incontrato il presidente israeliano Reuven Rivlin, ed il primo ministro, Benjamin Netanyahu. Da quando è stato nominato segretario per la difesa americano, è il primo viaggio ufficiale che Mattis ha compiuto in Israele. “Sono onorato di tornare qui per mostrare il mio rispetto verso questo paese”, ha riferito Mattis durante la conferenza con il ministero della difesa israeliano.

Dopo aver visitato l’Arabia Saudita e l’Egitto, due alleati chiave degli USA nella regione mediorientale, il segretario della difesa americano si è recato in Israele per rafforzare i legami di sicurezza e per instaurare una cooperazione più forte. Mattis ha riferito di aver concluso il terzo meeting con Lieberman, da gennaio ad aprile, e che il loro dialogo costante riflette la profondità delle relazioni tra gli USA e Israele. “La forza dei nostri rapporti è chiara”, ha affermato Mattis, aggiungendo che “in seguito al bombardamento americano contro la base di Sharyat in Siria, il 7 aprile, Israele ha espresso immediatamente il proprio supporto all’azione statunitense”.

Discutendo sulle questioni di sicurezza della regione, Washington ha affermato di riconoscere che l’ISIS rappresenta “un pericolo chiaro e presente”, non solo in Siria e in Iraq, ma anche in Israele, in altri paesi della regione, in Europa, e anche negli gli USA stessi. “La campagna militare contro i jihadisti in Siria e in Iraq sta andando avanti, abbiamo accelerato e intensificato le operazioni nelle aree intorno ai maggiori centri sotto il controllo dei terroristi per rimuovere fisicamente il califfato”, ha spiegato il segretario della difesa americano. Riguardo alla questione iraniana, gli USA riconoscono la necessità di affrontare le attività destabilizzanti di Teheran in Medio Oriente. “L’Iran continua a minacciare Israele e i paesi vicini con missili ed attività marittime e cibernetiche, insieme ad altre azioni indirette, come il sostegno ad Hezbollah, che sta aiutando il regime siriano, e agli Houthi, in Yemen”, ha spiegato Mattis, aggiungendo che “alla luce di tali evidenze, gli USA si impegneranno a mantenere la sicurezza di Israele”. Il 15 settembre 2016, gli Stati Uniti hanno fornito a Tel Aviv un pacchetto di aiuti dal valore di 38 miliardi di dollari, sotto forma di assistenza militare, dalla durata di 10 anni, il quale ha costituito il pacchetto di aiuti dal valore più alto che gli USA abbiano mai donato ad un altro paese. Dall’altra parte, Netanyahu ha accettato di dare alcune concessioni a Washington, tra cui la promessa di non chiedere alcun ulteriore fondo al Congresso americano, al di là del budget annuale concordato dal nuovo pacchetto, e anche di spendere una buona parte degli aiuti per promuovere il proprio settore della difesa.

La nostra alleanza con Israele è la pietra miliare di un’architettura di sicurezza regionale più vasta che comprende la cooperazione con l’Egitto, la Giordania, il Regno dell’Arabia Saudita e altri partner del Golfo “, ha detto Mattis, il quale ha concluso dicendo: “Il mio obiettivo è quello di rafforzare ulteriormente le nostre alleanze per scoraggiare e sconfiggere le minacce degli avversari”.

James Mattis. Fonte: Wikimedia Commons

James Mattis. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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