Leader dei Talebani si arrende all’esercito in Pakistan

Pubblicato il 20 aprile 2017 alle 7:16 in Asia Pakistan

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Un leader dei Talebani pakistani si è arreso alle forze dell’ordine, secondo le dichiarazioni dell’esercito del Pakistan.

Uno dei capi della fazione Jamaat-ur-Ahrar (JuA), Ehsanullah Ehsan, si è arreso alle forze di sicurezza del paese. Questo l’annuncio del portavoce dell’esercito pakistano, Asif Ghafoor, durante una conferenza stampa a Rawalpindi, vicino Islamabad. Ghafoor non ha dato ulteriori dettagli in merito a orario e luogo dell’arresto. Il JuA è parte del più ampio gruppo Jamaat-ur-Ahrar and Tehreek e-Taliban (TTP), ovvero i Talebani in Pakistan.

“La popolazione, lo stato e le istituzioni del Pakistan hanno visto un progresso considerevole per migliorare la situazione di sicurezza del paese”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito. “Siamo arrivati al punto che chi stava pianificando attacchi sul suolo del Pakistan da oltre il confine ha iniziato a rendersi conto che la situazione è cambiata”, ha continuato, concludendo con l’annuncio della resa di Ehsan. Al Jazeera sostiene di non aver potuto verificare in modo indipendentemente la veridicità delle dichiarazioni del portavoce dell’esercito, ma conferma che il leader Talebano sarebbe stato assente dai contatti con i media dalla fine del 2016.

Se una persona che era in errore si rende conto di essere dalla parte sbagliata e si accorge che dovrebbe tornare sulla retta via, credo che non sia possibile ottenere un successo maggiore per lo stato”, ha aggiunto Ghafoor, riferendosi alla resa di Ehsan.

La fazione JuA non ha commentato, nell’immediato, le dichiarazioni del portavoce dell’esercito. Se le parole di Ghafoor fossero veritiere, si tratterebbe, secondo Al Jazeera, della resa di più alto profilo tra le fila dei Talebani degli ultimi anni.

I Talebani Pachistani e il JuA, nello specifico, hanno condotto alcuni dei più violenti attentati in Pakistan della storia recente. Lo scorso febbraio più di 130 persone sono state uccise in una serie di attentati suicidi in tutto il paese, rivendicati poi dal JuA. Anche le bombe esplose nella domenica di Pasqua del 2016 che hanno ucciso più di 70 persone sono state rivendicate dal gruppo. Il JuA è stato inserito nell’elenco dei “terroristi globali segnalati in modo particolare” degli Stati Uniti.

Jamaat-ur-Ahrar (JuA) è un gruppo formatosi nel 2014 da un frattura nel più ampio TPP – i Talebani Pachistani – operata da Omar Khalid Khorasani e da Ehsan, che aveva fino a quel momento svolto il ruolo di portavoce di tutto il TPP. Nel marzo 2015, il JuA si è riunito al resto del gruppo dei Talebani Pakistani, ma opera spesso autonomamente rispetto alla leadership centrale del TPP, guidata da Mullah Fazlullah.

L’esercito del Pakistan ha avviato un’operazione anti-terrorismo nel febbraio 2017 e afferma di aver ucciso 108 militanti e di averne arrestati 4510. Dall’inizio dell’attività dell’esercito, 558 sospetti terroristi si sarebbero arresi alle forze dell’ordine, secondo Ghafoor.

Bandiera del Pakistan. Fonte:  Pixabay

Bandiera del Pakistan. Fonte: Pixabay

 

di Redazione

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