Bolivia, l’ex presidente Quiroga chiede a Morales di rinunciare a nuovo mandato

Pubblicato il 20 aprile 2017 alle 16:10 in America Latina Bolivia

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L’ex presidente boliviano Jorge Quiroga, presidente dal 2001 al 2002, e altri leader dell’opposizione hanno chiesto all’attuale presidente, Evo Morales, di rinunciare a candidarsi ad un nuovo mandato nelle elezioni del 2019. Quiroga avrebbe invitato il Capo dello Stato a seguire l’esempio del presidente del Paraguay, Horacio Cartés, il quale ha annunciato lo scorso martedì che non si candiderà alle prossime elezioni.

In una conferenza stampa, Quiroga ha affermato che in Sudamerica ci sono due “controversie” riguardo gli attuali presidenti, una in Bolivia e l’altra in Paraguay, ormai archiviata grazie alla lettera inviata martedì da Cartes alla Conferenza Episcopale Paraguaiana, nella quale il presidente ha annunciato la sua rinuncia formale a ricandidarsi alle prossime elezioni.

L'ex presidente boliviano, Jorge Quiroga. Fonte: voce.com.ve

L’ex presidente boliviano, Jorge Quiroga. Fonte: voce.com.ve

“Presidente Morales (…) non abbia paura di compiere questo gesto, ossia di firmare una lettera dove afferma di rispettare la Costituzione che lei stesso ha fatto entrare in vigore. Rispetti il voto del referendum del 21 febbraio (2016) e si comporti da buon democratico”, ha affermato l’ex presidente.

Evo Morales governa il paese sudamericano dal 2006 e si trova attualmente al suo terzo mandato, iniziato nel 2015. Se deciderà di candidarsi ugualmente, si tratterebbe dunque del quarto mandato consecutivo. Tuttavia, una sua candidatura potrebbe scatenare tensioni nel paese, andando contro il risultato del referendum con il quale a febbraio dell’anno scorso gli elettori avevano bocciato la riforma costituzionale che gli permetterebbe di restare al potere. Il no aveva ottenuto il 55% dei voti.

La Costituzione boliviana permette soltanto due mandati consecutivi, ma la Corte Costituzionale autorizzò la ricandidatura di Morales nel 2014.

Sebbene il referendum celebrato l’anno scorso escluda la possibilità di una ricandidatura da parte di Morales alle elezioni del 2019, l’attuale governo insiste nel cercare i meccanismi legali che scavalchino l’esito del referendum e consentano la nuova candidatura del presidente, argomentando che il popolo ha votato sotto l’influenza “delle menzogne promosse dall’opposizione”.

Quiroga e altri cinque leader dell’opposizione avevano diffuso già la settimana scorsa un manifesto nel quale accusavano pubblicamente il Governo di perseguire l’opposizione, e invitavano il capo di Stato a rispettare il risultato del referendum.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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