Mike Pence in Giappone: gli USA si impegneranno a risolvere la questione della Corea del Nord

Pubblicato il 18 aprile 2017 alle 9:27 in USA e Canada

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Il vicepresidente americano, Mike Pence, in visita ufficiale in Asia, dopo essere stato nella Corea del Sud, si è recato in Giappone dove, ieri, ha incontrato il primo ministro giapponese Shinzo Abe.

Nell’occasione, Pence ha assicurato che gli USA si impegneranno a contenere le ambizioni nucleari della Corea del Nord, la quale sta minacciando di effettuare test missilistici settimanali nella penisola coreana. “L’era della pazienza strategica si è conclusa; mentre stiamo elaborando diverse opzioni, il presidente Donald Trump ha intenzione di collaborare con il Giappone, la Corea del Sud e con tutti gli alleati della regione, tra cui la Cina, per raggiungere una soluzione pacifica e denuclearizzare la penisola coreana”, ha riferito Pence ad Abe, aggiungendo che Washington sostiene Tokyo “al 100%”.

Kim In Ryong, vice rappresentante alle Nazioni Unite nordcoreano, ha accusato gli Stati Uniti di aver creato una situazione “che potrebbe sfociare in una guerra nucleare”. Reuters ha riportato che il vice ministro degli esteri della Corea del Nord, Han Song-Ryol ha riferito che “Ponyang continuerà a compiere test regolarmente secondo intervalli settimanali, mensili ed annuali”.

Di fronte alle ultime provocazioni di Pongyang, Pence ha affermato: “La Corea del Nord farebbe meglio a non provocare la determinazione di Trump e  a non sottovalutare la forza dell’esercito americano”, dal momento che l’amministrazione statunitense ha riferito che l’azione militare rimane un’azione possibile, se necessaria, nel rapportarsi con Pongyang. Tuttavia, l’obiettivo principale della Casa Bianca è quello di aumentare le sanzioni economiche contro la Corea del Nord, visto che un’azione militare diretta provocherebbe conseguenze per tutta la regione asiatica. Alcuni ufficiali americani hanno reso noto che tra le sanzioni verranno prese in considerazione l’embargo sul petrolio, un bando contro le linee aree nordcoreane e provvedimenti contro le banche cinesi che fanno affari con Pongyang. Susan Thornton, assistente del segretario di Stato americano per l’Asia orientale, durante una teleconferenza, ha spiegato che, a suo avviso, non si creeranno le condizioni per colloquiare con la Corea del Nord, a meno che il regime di Pongyang non si mostri fortemente interessato a farlo, smettendo di lanciare missili illegali e di avere comportamenti provocatori.

Intanto, il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, ha ribadito che la Cina mira a risolvere la questione attraverso lo strumento diplomatico. Pechino, a febbraio, ha bandito le importazioni dalla Corea del Nord e ha annunciato la possibilità di limitare i rifornimenti di petrolio al regime.

Il vicepresidente americano, Mike Pence. Fonte: Wikimedia Commons

Il vicepresidente americano, Mike Pence. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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