Voto in Ossezia del Sud: un passo verso Mosca?

Pubblicato il 17 aprile 2017 alle 6:38 in Russia

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Dal voto dello scorso 9 aprile è uscito trionfatore Anatolij Bibilov, presidente del parlamento e fautore dell’ingresso della repubblica autoproclamata nella Federazione russa. In un referendum tenuto lo stesso giorno, il paese ha cambiato nome in “Ossezia del Sud – Stato di Alania”.

Tskhinvali compie un passo deciso in direzione di Mosca. Il voto in Ossezia del Sud sancisce il trionfo di Anatolij Bibilov, presidente uscente del parlamento e sostenitore dell’adesione del paese alla Federazione Russa. Con il 54,8% dei voti, Bibilov ha sconfitto il presidente uscente Leonid Tibilov, fermo al 30%, e il capo dei servizi segreti locali ed ex ufficiale del KGB Alan Gagloev, che ha superato di poco il 10% dei consensi. L’affluenza alle urne è stata dell’81,3% degli aventi diritto.

Bandiera dell'Ossezia del Sud. Fonte: Wikipedia

Bandiera dell’Ossezia del Sud. Fonte: Wikipedia

Bibilov, ex militare, ha basato la sua campagna sull’annessione diretta del paese alla Russia, al contrario del Presidente uscente, che difendeva la necessità di salvaguardare la sovranità sud-osseta, proponendo di incorporare il paese a Mosca attraverso un’integrazione “leggera”, un’unione che avrebbe garantito a Tskhinvali un maggiore livello di autonomia. Questa posizione, fortemente criticata da Bibilov nel suo ruolo di presidente del parlamento, ha portato allo slittamento del referendum sull’adesione alla Federaizone russa, inizialmente previsto per la fine del 2016. Alla fine i due candidati avevano deciso di posporre il referendum alle elezioni presidenziali, in modo da lasciare al nuovo capo di stato la decisione sul quesito da proporre.

Nello stesso giorno il 78% degli osseti del sud ha approvato il cambiamento di nome del paese da Ossezia del Sud a “Ossezia del Sud – Stato di Alania”. Il riferimento al nome storico della regione non è solo una questione culturale. L’Ossezia del Nord, repubblica della Federazione russa cui Tskhinvali vorrebbe unirsi, si chiama ufficialmente “Ossezia del Nord – Alania”.

Mosca, dai cui finanziamenti e dal cui sostegno militare dipende la repubblica proclamatasi indipendente dalla Georgia nell’agosto 2008, si è finora mostrata fredda rispetto alle proposte di integrazione provenienti da Tskhinvali. L’annessione dell’Ossezia del Sud potrebbe rivelarsi, infatti, una nuova fonte di attrito tra il Cremlino e i paesi occidentali.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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