Continuano le tensioni tra USA e Corea del Nord: Washington sta elaborando diverse opzioni

Pubblicato il 17 aprile 2017 alle 11:43 in USA e Canada

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Gli Stati Uniti, insieme ai propri alleati e alla Cina, stanno valutando diverse opzioni in risposta all’ultima provocazione avanzata dalla Corea del Nord.

Il 15 aprile, mentre il vicepresidente americano, Mike Pence, si stava recando in visita ufficiale a Seoul, nella Corea del Sud, la Corea del Nord ha effettuato un lancio dalla base militare di Simpo, sulla costa orientale, il quale, però, è fallito. Il razzo è caduto subito dopo essere partito. L’accaduto si è verificato il giorno dopo il 105esimo anniversario della nascita del fondatore nazionale Kim II-sung, nonno dell’attuale leader Kim Jong Un, in cui si è svolta una parata militare nella capitale Pongyang. Dalle prime indagini svolte dai servizi di intelligence della Corea del Sud e americani sembra che il missile lanciato fosse di medio raggio. Pence è stato subito informato, mentre il governo sud-coreano, in un comunicato, ha condannato “la minaccia contro la penisola coreana e contro l’intera società internazionale”.

Il consigliere per la sicurezza nazionale americano, H. R. McMaster ha riferito che la Cina e gli USA stanno collaborando per sviluppare una serie di risposte agli atteggiamenti aggressivi della Corea del Nord, aggiungendo che “quest’ultimo test è stato l’ennesimo tentativo destabilizzante e minaccioso da parte di Pongyang”. Intanto, il presidente americano, Donald Trump, ha chiesto al consiglio nazionale di sicurezza di collaborare con le agenzie di intelligence per elaborare diverse opzioni di risposta ad eventuali continui minacce nord-coreane.

Le tensioni sono aumentate progressivamente da quando Trump ha adottato una politica dura con il leader Kim Jong Un, il quale ha ignorato le ammonizioni dei cinesi, procedendo con il proprio programma missilistico e nucleare, considerato da Washington una minaccia.  L’attacco contro la base siriana di Sharyat, il 7 aprile, da parte degli USA, ha sollevato diverse domande riguardo i piani americani verso la Corea del Nord. Pongyang ha condotto diversi test missilistici più volte, minacciando di voler distruggere la Corea del Sud e gli Stati Uniti stessi. “Il presidente ha chiarito che non accetterà di essere minacciato dal regime nord-coreano con armi nucleari”, ha spiegato McMaster, aggiungendo che “è difficile dialogare con la Corea del Nord perché è uno Stato imprevedibile”. Per questo motivo, ad avviso del consigliere per la difesa americano, è tempo di prendere tutti i provvedimenti possibili, anche opzioni militari, per risolvere la questione in modo pacifico.

Pence, oltre che a Seul, si recherà a Jakarta, a Tokyo e a Sidney per discutere su questioni di sicurezza con i rispettivi leaders. Nel luglio 2016, gli USA e la Corea del Sud avevano concordato di instaurare un sistema di sicurezza antimissile THAAD nella penisola coreana e, il mese scorso, Washington ha iniziato ad inviare a Seoul materiale per sviluppare tale sistema. Tuttavia, la Cina è contraria al THAAD, dal momento che è convinta che il suo sviluppo possa essere una minaccia ai suoi stessi interessi.

Bandiera americana. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera americana. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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