Oledotto Myanmar-Cina sarà operativo, accordo siglato

Pubblicato il 14 aprile 2017 alle 7:03 in Asia Myanmar

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Il presidente del Myanmar U Htin Kyaw, in visita in Cina assiste insieme a Xi Jinping alla sigla dell’accordo per l’oleodotto tra i due paesi.

Myanmar e Cina hanno siglato un accordo per un oleodotto per il trasporto di petrolio greggio alla presenza dei due capi di stato, lo scorso 10 aprile, secondo il comunicato stampa della Southeast Asia Crude Oil Pipeline (SEAOP), responsabile per la realizzazione dell’oleodotto.

“I progetti per il gasdotto e l’0leodotto sono delle operazioni congiunte intraprese dal Myanmar e dalla Cina sotto l’ediga dell’iniziativa Nuova Via della Seta (One Belt One Road) del governo cinese”, afferma il comunicato stampa.

Il presidente del Myanmar, U Htin Kyaw, ha incontrato il presidente Xi Jinping a Pechino il 12 aprile, durante la sua visita di 6 giorni in Cina. Durante i colloqui bilaterali i due leader hanno ribadito la partnership che lega i due paesi. Xi Jinping ha dichiarato di voler migliorare la cooperazione con il Myanmar e ha espresso il suo apprezzamento per la partecipazione del Myanmar all’iniziativa Nuova Via della Seta. Essere parte dell’iniziativa significa, secondo Xi Jinping, avere maggiori opportunità di avviare progetti di cooperazione nelle infrastrutture, nell’energia, nell’agricoltura e anche nel campo finanziario. Il presidente della Cina auspica la creazione di una zona di cooperazione economica di confine tra i due paesi, sebbene l’area interessata da un tale progetto sia spesso interessata da insurrezioni e rivolte. Al termine dell’incontro bilaterale, i due leader hanno siglato diversi accordi di cooperazione bilaterale in materia di economia, sanità, istruzione, trasporti, cultura e risorse forestali.

Il progetto per la costruzione dell’oleodotto tra i due paesi prevede la creazione di un condotto di 771 km di lunghezza che si estende dalla Made Island, nel Myanmar occidentale, fino alla provincia dello Yunnan, nella Cina nord-occidentale. L’oleodotto attraversa tutta la zona centrale del Myanmar e segue un percorso parallelo a quello del gasdotto già completato e operativo dal 2014.

La China National Petroleum Corporation (CNPC) – azienda controllata statale che si occupa dei progetti petroliferi – ha siglato il primo accordo per l’oleodotto con il governo del Myanmar nel 2008 e la costruzione è stata finalizzata nel 2015. L’accordo prevede che il Myanmar ottenga un compenso per il transito di 13,81 milioni di dollari annui per l’oleodotto e il gasdotto, più una tassa di transito di 1$ per ogni tonnellata di petrolio greggio. La concessione ha una durata di 30 anni. Nel gennaio 2015 è stato effettuato un test di operatività dell’oleodotto, ma l’apertura effettiva è stata ritardata per l’impossibilità delle due parti di raggiungere un accordo sui termini commerciali.

L’investimento totale dell’oleodotto è di 2,45 miliardi di dollari e la CNPC possiede il 50,9% del progetto, la restante parte appartiene al Myanmar. L’oleodotto è progettato per trasportare 22 milioni di tonnellate di petrolio greggio annue.

Xi Jinping e U Htin Kyaw hanno assistito alla sigla dell’accordo che permetterà all’oleodotto di entrare a regime. Secondo la AFP, i due leader avrebbero anche parlato della diga di Myitson, un progetto da 3,6 miliardi di dollari sostenuto da Pechino, ma fermo dal 2011 a causa di proteste.

I rapporti bilaterali tra Cina e Myanmar sono stati instaurati nel 1950 e festeggiano quest’anno il 67esimo anniversario. I due paesi, confinanti, hanno buoni rapporti diplomatici, sebbene si trovino spesso a dover gestire rivolte e flussi di migrazione dal Myanmar verso la Cina.

Consultazione e redazione delle fonti cinesi a cura di Ilaria Tipà

Bandiera del Myanmar, Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera del Myanmar, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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