El Salvador: ex presidente Funes accusato di aver ricevuto 1,5 milioni di dollari dalla Odebrecht

Pubblicato il 14 aprile 2017 alle 11:06 in America Latina America centrale e Caraibi

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I tentacoli della fitta trama di corruzione del caso Odebrecht giungono anche a El Salvador. L’ex presidente Mauricio Funes si trova di nuovo vincolato ad un caso di corruzione, questa volta per aver ricevuto cinque milioni di reais (1,5 milioni di dollari), stando alla confessione rilasciata questo mercoledì da Alexandrino de Alencar, ex direttore di Braskem, azienda petrolchimica del gruppo Odebrecht.

Secondo quanto dichiarato da Alencar, Antonio Paolucci, ex ministro dell’Economia e delle Finanze e una delle persone più influenti del Partito dei Lavoratori brasiliano (PT), attualmente in carcere, “chiese denaro per la campagna del presidente salvadoregno Mauricio Funes, perché sua moglie è uno dei fondatori del Partito dei Lavoratori”.

I vincoli tra il PT e Funes risalgono a quando l’ex giornalista preparava la sua campagna verso la presidenza insieme a sua moglie, la brasiliana Vanda Pignato.

L'ex presidente di El Salvador, Mauricio Funes. Fonte: elblog.com

L’ex presidente di El Salvador, Mauricio Funes. Fonte: elblog.com

Recentemente il procuratore generale di El Salvador, Douglas Meléndez, si sarebbe messo in contatto con il suo omologo brasiliano per condividere informazioni sul presunto caso di corruzione.

Le indagini della procura hanno subito una svolta dopo che lo scorso febbraio il quotidiano brasiliano Folha de São Paulo, stando ad alcuni rapporti della Procura brasiliana, indicò la First Lady, Vanda Pignato, come intermediaria nella ricezione del denaro illecito per il finanziamento della campagna presidenziale di suo marito.

Secondo il quotidiano, la donazione sarebbe provenuta da una cassa di proprietà del PT all’interno della compagnia e sarebbe stata fatta con l’intermediazione di Pignato e autorizzata dall’allora presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, il quale, così come la Odebrecht, è implicato nel grande scandalo delle tangenti della Petrobras.

Da parte loro, sia l’ex presidente Funes, in asilo politico in Nicaragua da settembre, sia l’ex First Lady, attuale segretaria del Ministero di Sviluppo e Inclusione Sociale nel governo di Salvador Sánchez Cerén, hanno negato ogni accusa formulata nei loro confronti.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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