NATO: piani pronti per un nuovo centro di intelligence in Tunisia

Pubblicato il 13 aprile 2017 alle 6:42 in NATO

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The New Arab ha reso noto che i piani per lo sviluppo di un nuovo “Tunisian Intelligence Fusion Centre”, annunciato dalla NATO nel luglio 2016, sembrano essere conclusi.

In occasione del summit di Varsavia, il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, aveva annunciato che la NATO avrebbe fornito assistenza alle autorità tunisine nella lotta contro il terrorismo per aumentare la sicurezza del paese, attraverso l’istituzione di un nuovo centro di intelligence. Ciò dimostra la volontà dell’alleanza di aumentare la propria operabilità strategica nel Nord Africa. Nel 2014, la Tunisia e la NATO avevano firmato un “Individual Partnership and Cooperation Programme”, che aveva stabilito la cooperazione tra le truppe tunisine e dell’alleanza in diverse aree, tra cui la sicurezza delle frontiere, la cyber-defense e la guerra contro il terrorismo. Tale accordo venne confermato grazie ad una visita del primo ministro tunisino, nel 2015, nel quartier generale della NATO, in Belgio. Negli anni recenti, il paese nordafricano ha accolto in più occasioni le navi da guerra della NATO, ed ha effettuato diverse esercitazioni navali con altri paesi membri dell’alleanza.

L’inaugurazione di un nuovo centro di intelligence rappresenterà un momento chiave nella cooperazione tra la Tunisia e la NATO, soprattutto nell’ottica strategica dell’alleanza di voler aumentare la propria presenza nei paesi dell’Africa sub-sahariana. Tuttavia, non è ancora chiaro se il nuovo centro rappresenterà una vera e propria base della NATO e chi prenderà il suo controllo. L’Intelligence Fusion Centre avrà la funzione di raccogliere informazioni riservate, di coordinarsi con l’attività delle squadre di intelligence degli altri paesi e di fornire analisi periodiche sulle minacce contro la sicurezza del paese.

Dalla rivoluzione del 2011, la Tunisia ha registrato un aumento della presenza dei gruppi militanti, i quali hanno ucciso più di 100 agenti di polizia, 20 civili e almeno 59 turisti in diversi attacchi. In seguito all’attentato del 25 novembre 2015, in cui vennero uccisi 12 membri della guardia presidenziale tunisina, la Tunisia si trova in stato di emergenza.

Bandiera NATO. Fonte: Flickr

Bandiera NATO. Fonte: Flickr

di Redazione

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