Putin e Rouhani definiscono “inammissibile” l’azione USA in Siria

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 9:27 in Russia

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Russia e Iran condannano l’attacco statunitense contro la base aerea siriana di Sharyat e chiedono un’indagine imparziale sull’eventuale uso di armi chimiche da parte dell’esercito siriano nella provincia di Idlib.

Il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo iraniano, Hassan Rouhani, hanno definito “inammissibile aggressione” l’attacco missilistico statunitense contro la Siria. Putin e Rouhani hanno mantenuto una conversazione telefonica lo scorso 9 aprile su iniziativa iraniana, secondo quanto riferisce una nota del Cremlino.

Putin e Rouhani in occasione della recente visita a Mosca del presidente iraniano. Fonte: kremlin.ru

Putin e Rouhani in occasione della recente visita a Mosca del presidente iraniano. Fonte: kremlin.ru

Le parti hanno analizzato la situazione in Siria ed hanno convenuto nel ritenere l’attacco americano un attacco ad uno stato sovrano in violazione del diritto internazionale. I due leader hanno inoltre insistito sulla necessità di condurre un’indagine imparziale e obiettiva sull’attacco con armi chimiche che ha causato 84 morti nella città di Khan Sheikhun, in provincia di Idlib.

Russia e Iran convengono inoltre nell’affermare che l’attacco statunitense al regime del Presidente Assad sia un aiuto all’ISIS. Il Capo della diplomazia russa Sergej Lavrov lo ha comunicato per telefono all’omologo americano Rex Tillerson, secondo quanto riferito dal Ministero degli esteri della Federazione russa. Tillerson ha definito “un fallimento l’incapacità della Russia di mantenere gli impegni sul disarmo chimico di Damasco assunti nel 2013”. Lavrov ha risposto che l’azione americana, condotta per motivi di politica interna, gioca a favore dei terroristi. Opinione condivisa dall’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema della Rivoluzione iraniana, che ha accusato l’amministrazione Obama di aver creato l’ISIS e l’amministrazione Trump di rinforzarlo ora.

Lavrov e Tillerson avranno occasione di discutere faccia a faccia in occasione della visita a Mosca del Segretario di Stato che inizia domani. Il primo ministro israeliano Netanyahu, che ha espresso pieno sostegno all’azione americana, ha chiesto a Russia e Stati Uniti di cooperare affinché la Siria e il Medio Oriente raggiungano la stabilità.

Mosca respinge, inoltre, le accuse di un ruolo occulto della Russia dietro l’attacco, come insinuato da diverse ONG e da esponenti governo britannico. Il Ministro degli esteri di Londra, Boris Johnson ha cancellato la visita a Mosca prevista per oggi. Il Ministero degli esteri russo ha definito “assurde” le motivazione addotte dal Foreign Office britannico.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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