Thailandia, Insurrezioni nel Sud

Pubblicato il 9 aprile 2017 alle 7:07 in Asia Thailandia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Esplosioni di ordigni e 23 attacchi coordinati hanno avuto luogo nel sud della Thailandia a poche ore dalla firma della nuova costituzione da parte del Re, Maha Vajiralongkorn.

Il sud della Thailandia è una zona a maggioranza musulmana dove le insurrezioni separatiste vanno avanti da decenni, ma che hanno visto un picco dopo il voto referendario a favore di una nuova costituzione, nel 2016. La nuova costituzione presagisce la fine del governo militare instaurato nel 2014 con un golpe. Gli attacchi e le violenze nel sud della penisola non hanno fatto registrare vittime, secondo quanto riportato dalla polizia thailandese. “Gli attacchi avevano l’obiettivo di disturbare il paese”, ha dichiarato il portavoce delle forze di sicurezza regionali Pramote Prom-in. “Vogliono distruggere la credibilità del governo e generare terrore tra la popolazione”; ha continuato. Gli attacchi non sono ancora stati rivendicati da alcun gruppo in particolare e le forze dell’ordine stanno indagando per stabilire quale dei gruppi insurrezionisti sia responsabile.

Gli attacchi sono avvenuti in zone diverse dei 19 distretti del sud della Thailandia che raggruppano le province di Yala, Pattani e Narathiwat e Sognkhla. Si è trattato di molti attacchi coordinati, una modalità inusuale, secondo la polizia. Gli attacchi comprendono esplosioni di ordigni in 52 cabine elettriche che hanno causato mancanza di energia elettrica in molte zone della regione e incendi, ha spiegato Pramote.

Il re della Thailandia, giovedì 6 aprile, ha firmato la costituzione appoggiata dall’esercito rendendola legge. Un passo essenziale per andare verso le elezioni che la giunta al governo ha promesso serviranno a riportare la democrazia. La Thailadia ha visto 12 colpi di stato da parte dell’esercito in 80 anni. La nuova costituzione è la ventesima per il paese dalla fine dell’assolutismo monarchico nel 1932. Secondo i critici della nuova legge costituzionale, essa dà ancora troppo potere ai generali dell’esercito sulle questioni politiche nazionali.

Nel 2016 si è tenuto un referendum costituzionale nel quale il sud della Thailandia, a maggioranza musulmana, è stato la regione con il maggior numero di voti a sfavore della nuova costituzione. Dunque non sembra casuale che gli attacchi coordinati siano avvenuti proprio a poche ore di distanza dalla vidimazione della costituzione da parte del re.

Le insurrezioni nelle tre province meridionali della Thailandia hanno visto gli albori nel 1948 sotto forma di rivendicazione di autonomia dell’area che storicamente costituiva la regione Malay Patani e sono andate peggiorando raggiungendo il culmine a partire dal 2001. Le province del sud sono a maggioranza islamica, mentre il resto della Tailandia, seppure priva di una religione di stato, è di fede buddista. I gruppi insurrezionisti sono di varia natura, alcuni di essi sono jihadisti. Il gruppo più noto e presente negli atti di violenza è il BRN i cui leader sono per la maggior parte insegnanti salafiti impegnati nell’attivismo politico e nel reclutamento di seguaci nelle moschee e nelle scuole islamiche. Il BRN mira a divenire un movimento di massa ed è privo di qualsiasi progetto costruttivo nazionalista o culturale, punta solo a rendere il sud della Thailandia difficile da governare.

Mappa delle regioni del Sud della Thailandia caratterizzate dall'insurrezionismo islamista

Mappa delle regioni del Sud della Thailandia caratterizzate dall’insurrezionismo islamista

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.