Presidente del Congo nomina il Primo Ministro Bruno Tshibala

Pubblicato il 9 aprile 2017 alle 6:39 in Africa Rep. Dem. del Congo

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Il Presidente Joseph Kabila ha nominato Primo Ministro Bruno Tshibala, ex membro del partito di opposizione. La mossa ha diviso l’opposizione di governo dopo il fallimento dell’accordo per far rassegnare le dimissioni al presidente Kabila.

La Repubblica Democratica del Congo sta vivendo una crisi politica dopo che il presidente Joseph Kabila ha rifiutato di lasciare il potere allo scadere del suo secondo mandato nel dicembre 2016. L’opposizione di governo ha stipulato un accordo per cui Kabila sarebbe rimasto al potere fino alle prossime elezioni programmate entro la fine del 2017.

La decisione di nominare Bruno Tshibala come Primo Ministro in un nuovo governo di transizione non rispetta gli accordi stipulati con l’opposizione che prevedevano la nomina di un primo ministro scelto tra l’opposizione.

Tshibala è stato espulso dall’Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale (UDPS) lo scorso mese dopo che lui e altri leader dell’opposizione hanno contestato la designazione del successore del leader del partito, Etienne Tshisekedi, morto lo scorso febbraio. Il figlio, Felix Tshisekedi, che ha succeduto suo padre ha dichiarato che Kabila ha violato l’accordo stipulato a dicembre non nominando un candidato scelto dall’alleanza: “La nomina di Tshibala è una violazione degli accordi”.

Inoltre la nomina di Tshibala ha provocato l’escalation delle tensioni riguardo la manifestazione di massa organizzata per il prossimo lunedì nella capitale Kinshasa dall’UDPS in segno di protesta contro il fallimento degli accordi.

Gli oppositori, che hanno governato la Repubblica Democratica del Congo da quando il padre di Kabila è stato assassinato nel 2001, sospettano che il presidente sia intenzionato a cancellare le elezioni per indire un referendum per istituire un terzo mandato, come è successo nei Paesi confinanti in Ruanda e nella Repubblica del Congo.

Kabila nega le accuse e dichiara di voler evitare le elezioni per contenere i costi del bilancio statale. Anche l’anno scorso dopo la cancellazione delle elezioni sono scoppiate violente insurrezioni in cui hanno perso la vita 40 civili negli scontri con le forze armate. La violenza delle milizie armate è aumentata negli ultimi mesi sollevando la paura dello scoppio di una guerra civile.

Joseph Kabila Presidente della Repubblica Democratica del Congo. Fonte: Flickr

Joseph Kabila Presidente della Repubblica Democratica del Congo. Fonte: Flickr

di Redazione

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