Evo Morales denuncia il ‘golpe’ della OEA contro la presidenza boliviana

Pubblicato il 8 aprile 2017 alle 7:01 in America Latina Bolivia

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Continuano le accuse da parte del presidente boliviano Evo Morales, che lo scorso giovedì 6 marzo ha accusato il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), Luis Almagro, di essere una minaccia per la pace e di promuovere la violenza nel giustificare un intervento militare degli Stati Uniti nella regione.

Le affermazioni del presidente boliviano arrivano dopo che un gruppo di paesi ha “usurpato” la presidenza della Bolivia nel Consiglio Permanente della OEA e ha indetto una sessione straordinaria per applicare la Carta Democratica Interamericana contro il Venezuela.

“Luis Almagro costituisce una minaccia per la pace dei nostri popoli. È complice di promuovere la violenza e di giustificare l’intervento militare degli Stati Uniti in America Latina”, avrebbe affermato il capo di Stato attraverso il suo profilo ufficiale su Twitter.

Il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani ha espresso in numerose occasioni durante l’ultimo periodo la sua raccomandazione riguardo la sospensione del Venezuela dall’Organizzazione.

“Non abbiamo bisogno di organismi che promuovono l’odio e la divisione in America Latina. La OEA, come istituzione sottomessa agli Stati Uniti, è condannata all’estinzione”, ha poi proseguito Morales.

La Bolivia ha definito “un vero e proprio golpe” la decisione presa lo scorso 3 aprile da un gruppo di paesi dell’Organizzazione di scavalcare la presidenza boliviana e la vicepresidenza haitiana per convocare una sessione straordinaria volta a discutere la situazione del Venezuela.

Il Presidente della Bolivia, Evo Morales. Fonte: flickr.com

Il Presidente della Bolivia, Evo Morales. Fonte: flickr.com

L’ambasciatore boliviano presso la OEA, Diego Pary, ha dichiarato che la presidenza del Consiglio Permanente può essere sostituita “soltanto quando il paese che la detiene è assente o impossibilitato”, ma nessuna delle due condizioni si è verificata in questo caso.

Si tratta di un fatto grave per le relazioni interamericane: “la presidenza è stata usurpata”, ha aggiunto il diplomatico.

Pary ha inoltre tenuto a sottolineare che le decisioni prese nel corso della riunione di lunedì scorso sul caso del Venezuela “sono totalmente illegali e arbitrarie e non sono in alcun modo conformi al diritto internazionale”.

“La Bolivia non può permettere che la Presidenza del Consiglio Permanente venga vilipesa come hanno fatto alcuni stati guidati dal signor Almagro”, ha commentato la Presidentessa della Camera dei Deputati boliviana Gabriela Montaño.

Forti anche le parole del politico boliviano Lino Cárdenas. Il senatore avrebbe infatti accusato la OEA di utilizzare il suo segretario generale, Luis Almagro, come una pedina per destabilizzare i governi democraticamente eletti dell’America Latina.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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