Brasile: rinviato il processo sulla presunta frode elettorale di Temer e Rousseff

Pubblicato il 7 aprile 2017 alle 15:30 in America Latina Brasile

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La Corte Suprema Elettorale del Brasile ha sospeso questo martedì 4 aprile, a soltanto due ore dall’inizio, il processo  sul presunto caso di frode durante la campagna elettorale di Dilma Rousseff e Michel Temer nel 2014.

La Corte avrebbe accettato all’unanimità il primo appello della difesa di Rousseff, destituita per frodi fiscali ad agosto del 2016 e sostituita da Temer, il quale ha richiesto una proroga per presentare ulteriori documenti e citare nuovi testimoni. Il processo è stato dunque rinviato a tempo indeterminato.

Il tribunale ha accettato la tesi della difesa della Rousseff, secondo la quale il tempo massimo per presentare le arringhe finali sarebbe stato di cinque giorni, e non di due come ha invece stabilito la Corte. I magistrati hanno inoltre accolto la richiesta della difesa di poter presentare nuovi testimoni. Tra questi il primo ad essere ascoltato, su richiesta della difesa della Rousseff, sarà l’ex ministro delle Finanze Guido Mantega, sospettato di aver negoziato donazioni irregolari per la campagna del 2014 con il gruppo Odebrecht.

Il processo rimarrà sospeso almeno fino alla prossima settimana, quando scadrà il termine per la presentazione delle arringhe finali delle rispettive difese. Tenendo in considerazione le normali tempistiche legali, tuttavia, si prevede che il processo riprenderà agli inizi di maggio.

Michel Temer e Dilma Rousseff. Fonte: commons.wikimedia.org

Michel Temer e Dilma Rousseff. Fonte: commons.wikimedia.org

Catalogata come “Azione di Investigazione Giudiziale Elettorale 194358”, l’accusa si riferisce a presunte donazioni ricevute dalla Rousseff e da Temer durante la campagna del 2014, anno in cui sono stati rieletti, e che sarebbero arrivate dalla rete di corruzione della Petrobras e, nello specifico, del gruppo Odebrecht.

Secondo quanto confessato da Marcelo Odebrecht, ex presidente della compagnia, il suo gruppo avrebbe effettuato donazioni per la campagna di Rousseff e di Temer nel 2014 per un totale di 150 milioni di reais (circa 48 milioni di dollari).

Entrambi vinsero le elezioni: Rousseff alla presidenza e Temer alla vicepresidenza. Dilma Rousseff fu però destituita per irregolarità fiscali lo scorso agosto, lasciando la presidenza a Temer che ora rischia di perderla a causa di questo processo.

In questa eventualità, che comporterebbe elezioni anticipate, si tratterebbe della prima volta nella storia del paese che due presidenti vengono destituiti nello stesso periodo. Tale situazione potrebbe peggiorare ancora di più la crisi politica che il Brasile sta attraversando da tre anni a questa parte, vale a dire dall’inizio delle indagini sulla fitta trama di corruzione all’interno della compagnia statale Petrobras.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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