Telefonata Trump-Abe: Usa sostegno al Giappone contro Pyongyang

Pubblicato il 6 aprile 2017 alle 10:54 in Asia Giappone

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Gli Stati Uniti continueranno ad aiutare il Giappone a rafforzare la difesa in vista di possibili attacchi dalla Corea del Nord, ha dichiarato il presidente USA, Donald Trump al primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, giovedì 6 aprile.

La Corea del Nord ha effettuato un ulteriore test di lancio di missili balistici a medio raggio – si tratta del terzo dall’inizio dell’anno, più due test di motori per il lancio di razzi – che sono atterrati nel Mar del Giappone, o Mar Cinese Orientale. Il lancio, alla vigilia del summit tra Trump e il presidente della Cina, Xi Jinping, sembra essere stato un messaggio ai due leader che ci si aspetta discutano ampiamente di una possibile nuova strategia per gestire la crescente minaccia di Pyongyang.
Donald Trump ha parlato al telefono con il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, giovedì 6 aprile per tranquillizzare l’alleato nipponico dell’intenzione degli USA di “continuare a rafforzare la sua capacità di contenere [la Corea del Nord] e di difendere se stessi e gli alleati con tutto l’ampio spettro di capacità militari di cui dispone”, come riportato dal comunicato della Casa Bianca che ha seguito la telefonata.
“Il Presidente ha sottolineato che gli Stati Uniti sono al fianco degli alleati, Giappone e Corea del Sud, di fronte alla seria minaccia che la Corea del Nord continua a rappresentare”, continua il comunicato. Sebbene ci siano state altre affermazioni simili negli ultimi mesi, questo comunicato giunge a poche ore di distanza dall’incontro tra Trump e Xi Jinping, che si terrà nella villa Mar-a-Lago di Trump, in Florida.
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato di essere pronto a mettere in ginocchio Pyongyang da solo se la Cina non è pronta a collaborare seriamente.
Shinzo Abe, dopo la telefonata, ha ribadito che per lui e per Trump tutte le opzioni sono da considerare pur di fermarne il programma di sviluppo nucleare e missilistico. “Ho detto al presidente Trump che il Giappone sta osservando attentamente ogni mossa della Cina per gestire la questione nordcoreana”, ha dichiarato Abe al termine della conversazione telefonica durata 34 minuti.
Durante il penultimo test di lancio, il 13 febbraio 2017, era Shinzo Abe a trovarsi nella tenuta di Trump in Florida in visita.
La Corea del Nord ha continuato a sviluppare un programma nucleare e a lavorare sulla creazione di missili balistici con il dichiarato scopo di costruirne uno a lungo raggio e dotato di testata nucleare in grado di colpire gli Stati Uniti. Tali azioni sono in netto contrasto e in violazioni delle numerose risoluzioni dell’ONU che proibiscono alla Corea del Nord di sviluppare armi nucleari. Finora, le misure intraprese per scoraggiare Pyongyang sono state sanzioni di tipo economico, applicate da tutti i paesi tranne che dalla Cina che ha avuto un approccio morbido nei confronti del regime comunista che ha finora considerato come alleato. Solo dal febbraio 2017, di fronte alle accuse di non-azione da parte di Trump e della comunità internazionale, Pechino ha posto il divieto sulle importazioni di carbone dalla Corea del Nord.
Durante i meeting bilaterali di oggi, 6 aprile e di domani 7 aprile, Trump e Xi Jinping dovranno confrontarsi sulla delicata questione della Corea del Nord che pone in grande pericolo il fragile equilibrio dell’Estremo Oriente. Xi Jinping ha auspicato il ritorno ai negoziati e chiesto a USA e Corea del Sud di fermare le esercitazioni militari e di non installare il THAAD, sistema di difesa missilistica statunitense, vicino Seoul. Trump ha invece ribadito più volte che non esclude nessuna opzione e che tutte le scelte sono possibili, compreso l’intervento militare.

Bandiere del Giappone e degli Stati Uniti. Fonte: 123RF

Bandiere del Giappone e degli Stati Uniti. Fonte: 123RF

di Redazione

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