L’Assemblea Consultiva saudita condanna l’attività dell’Iran nella regione

Pubblicato il 6 aprile 2017 alle 6:45 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Lo Shura Council, l’Assemblea Consultiva saudita, ha condannato l’attività dell’Iran nella regione del Golfo Persico.

In occasione della 136esima sessione della Inter-Parliamentary Union (IPU), a Dhaka, lo Shura Council ha riferito che i continui tentativi dell’Iran volti a provocare disordini, insieme al supporto fornito alle milizie armate, stanno danneggiando l’area e costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza, in primo luogo della regione araba e, in secondo luogo, del mondo intero. La delegazione dello Shura Council al meeting dell’IPU, guidata da Yahya bin Abdullah Al-Salmaan, assistente speaker dell’Assemblea Consultiva, ha spiegato che sono necessari maggiori sforzi diplomatici e parlamentari per porre fine alle crisi nel mondo. In particolar modo, ad avviso della delegazione saudita, le divisioni settarie e le guerre interne ad alcuni paesi stanno avendo un impatto negativo sulla sicurezza e sui piani di sviluppo.

In relazione al conflitto in Yemen, lo Shura Council ha apprezzato gli sforzi messi in atto dai membri del Gulf Cooperation Council (GCC), i quali hanno proposto iniziative per raggiungere una soluzione pacifica tra le parti coinvolte nel conflitto. Inoltre, la delegazione saudita ha condannato le attività dei ribelli sciiti Houthi, che stanno utilizzando il porto di Al-Hodeida come base per lanciare i missili balistici, alcuni dei quali hanno colpito la regione di Makkah ed un palazzo nella città saudita di Dhahran Al-Jonoub. Dall’inizio del conflitto in Yemen, nel marzo 2015, l’Arabia Saudita ha assemblato una coalizione internazionale per rimuovere gli Houthi e rimettere al suo posto il presidente Hadi, iniziando a bombardare le roccaforti dei ribelli nel paese. Il 3 aprile, Abdullah Al-Rabeeah, direttore del King Salman Center for Relief and Humanitarian Aid, ha riferito che il centro avrebbe fornito 584,4 milioni di dollari sotto forma di aiuti umanitari e assistenza ai cittadini dello Yemen.

Per quanto riguarda il conflitto siriano, lo Shura Council ha riferito che l’Arabia Saudita è stata uno dei primi paesi a chiedere al regime di Bassar al-Assad di smettere di colpire i civili, mettendo in guardia gli altri Stati sulle politiche del governo siriano. La delegazione ha espresso il proprio rammarico per il fallimento del Consiglio di sicurezza dell’ONU nel trovare una soluzione pacifica alla guerra. In Siria, Riyad è uno dei principali fornitori di armi dei ribelli siriani, i quali mirano a rovesciare il governo di Assad. Il 21 febbraio, il ministro degli esteri saudita, Adel al-Jubeir, in occasione dell’incontro tra il senatore americano John McCain e re Salman, ha riferito che il regno è pronto a mandare le proprie truppe in Siria per combattere i terroristi dell’ISIS. Ad avviso del ministro, l’obiettivo del coinvolgimento militare è quello di assicurare che le aree liberate non cadano sotto il controllo di Hezbollah, dell’Iran o delle autorità siriane.

Shura Council, Arabia Saudita. Fonte: Wikimedia Commons

Shura Council, Arabia Saudita. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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