Corea del Nord lancia nuovo missile nel Mar del Giappone

Pubblicato il 5 aprile 2017 alle 10:23 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico nelle acque del Mar del Giappone, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa della Corea del Sud. Pyongyang aveva annunciato che si sarebbe vendicata sulla comunità internazionale per l’aumento delle sanzioni nei suoi confronti.

 Il missile è stato lanciato alle 06.42 del mattino (orario della Corea, notte fonda in Europa), dalla zona di Sinpo e orientato verso le acque del Mar del Giappone, ha dichiarato la Difesa di Seoul in un comunicato. Il missile è rimasto in aria coprendo una distanza di circa 60 chilometri e raggiungendo un’altezza di 189 km. “L’esercito sta tenendo d’occhio le mosse provocatorie della Corea del Nord e siamo in assetto di difesa”, ha dichiarato il Ministro della Difesa sudcoreano. Gli ufficiali di Seoul affermano che sia troppo presto per concludere se il lancio sia stato o meno un successo, poiché il missile è rimasto in volo coprendo un’area di molto inferiore rispetto all’ultimo lancio.

Il Comando per il Pacifico degli Stati Uniti e l’esercito della Corea del Sud sono concordi nel ritenere che si sia trattato di un missile balistico a medio raggio KN-15, lo stesso tipo di missile utilizzato nei test di lancio dello scorso febbraio. Essendo un missile a medio raggio, esso non rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza degli Stati Uniti, ad ogni modo “Il Comando per il Pacifico è impegnato completamente per lavorare a stretto giro con gli alleati della Corea del Sud e del Giappone per mantenere la sicurezza”, ha dichiarato il comandante dell’unità USA stanziata nell’Asia-Pacifico.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Rex Tillerson, ha commentato soltanto affermando che Pyongyang ha lanciato “l’ennesimo” missile a medio raggio e che gli Usa hanno già detto abbastanza in merito alla Corea del Nord. Il Giappone ha condannato le azioni della Corea del Nord ribadendo che il lancio è in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite che vietano a Pyongyang di condurre lo sviluppo di armi nucleari e di un programma missilistico.

La Corea del Nord ha condotto già 5 test nucleari, due dei quali nel 2016, con il fine di sviluppare un missile a lungo raggio, in grado di colpire gli Stati Uniti e dotato di testata nucleare. Il Ministro degli Esteri di Pyongyang ha attaccato Washington per le esercitazioni congiunte tra esercito statunitense e sudcoreano in corso nel Mar Cinese Meridionale e per le parole dure del presidente Trump pronunciate lunedì 03 aprile. Trump ha dichiarato che se la Cina non collaborerà con gli Usa per gestire il problema del nucleare di Pyongyang, gli Stati Uniti agiranno da soli. Secondo Pyongyang, le esercitazioni tra Usa e Sud Corea sarebbero delle prove generali di guerra e metterebbero la penisola sull’orlo della guerra.

 Non sembra casuale che il lancio sia avvenuto proprio a un giorno di distanza dall’inizio del vertice di stato tra il presidente della Cina, Xi Jinping, e quello degli Stati Uniti, Donald Trump, previsto a partire dal 6 aprile nella tenuta Mar-a-Lago di Trump, in Florida. Uno dei temi principali dell’incontro sarà proprio la gestione della questione nordcoreana. Xi Jinping ha finora chiesto a Stati Uniti e Corea del Sud l’interruzione delle esercitazioni militari e lo stop all’installazione del sistema di difesa missilistica THAAD di importazione Usa a Seoul. La Cina ritiene ancora possibile il ritorno al negoziato. Gli Stati Uniti con la nuova amministrazione Trump hanno chiarito più volte che tutte le opzioni sono sul tavolo, compresa quella militare. Trump ha chiesto ripetutamente a Xi Jinping di prendere una posizione più forte contro Pyongyang e di attivarsi maggiormente. Da ultimo, lunedì 3 aprile, ha ribadito che se la Cina non collaborerà, gli Usa agiranno da soli. Il nuovo test di lancio, alla vigilia del vertice bilaterale Xi-Trump, metterà maggiormente in evidenza la differenza di vedute dei due leader sulla questione nordcoreana, secondo gli analisti di Seoul.

Il nuovo test missilistico chiarisce ulteriormente che la Corea del Nord vuole andare per la propria strada, secondo Kim Dong-yub, professore alla Kyungnam University’s Institute for Far Eastern Studies. Probabilmente Xi Jinping e Trump non raggiungeranno un accordo sulla spinosa questione, ma di sicuro saranno di fronte a un test importante per i rapporti bilaterali, secondo un ufficiale del governo sudcoreano che ha chiesto l’anonimato.

C’è una preoccupazione generalizzata tra gli analisti che la Corea del Nord possa tentare un test di un missile balistico intercontinentale dopo il vertice Usa-Cina. Una provocazione ancora più grave al mondo intero, che però difficilmente sarebbe necessaria per far cambiare l’approccio dei due capi di stato di Washington e Pechino, secondo David Straub, ex funzionario del Korea Dersk del Dipartimento di Stato Americano. Un’escalation delle minacce di Pyongyang potrebbe però portare Xi Jinping ad applicare in modo più rigido le risoluzioni Onu e a inserire sanzioni alle aziende cinesi che commerciano con la Corea del Nord, secondo Straub.

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

Missile in fase di lancio. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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