Incontro tra Theresa May e re Abdullah ad Amman

Pubblicato il 4 aprile 2017 alle 10:20 in Giordania Medio Oriente

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Re Abdullah ha ricevuto la premier inglese Theresa May, ieri, ad Amman, per discutere sulle relazioni bilaterali tra la Giordania ed il Regno Unito e sugli sviluppi internazionali.

Durante i colloqui, i due leaders hanno concordato di voler aumentare la cooperazione in vari settori, specialmente in quello militare. Re Abdullah ha riferito di apprezzare il supporto offerto dal Regno Unito alla Giordania, soprattutto in ambito finanziario per affrontare i flussi dei rifugiati. Per quanto riguarda le questioni di carattere internazionale, la May e il re giordano hanno affrontato il tema del processo di pace in Medio Oriente e del conflitto siriano. Re Abdullah, infine, ha espresso le proprie condoglianze alla premier inglese per le vittime dell’attentato di Londra del 22 marzo, condannando l’atroce atto di terrorismo.

Dall’altra parte, la May ha porto gli omaggi del proprio paese al re giordano, per il contributo che la Giordania sta offrendo al raggiungimento della stabilità nella regione mediorientale. Durante la visita della premier inglese ad Amman, Downing Street ha annunciato la donazione di 1 miliardo di sterline per aumentare lo sviluppo dell’educazione e della creazione di posti di lavoro per i rifugiati siriani, in modo da diminuire i flussi migratori verso l’Europa.

Oltre ad aver incontrato re Abdullah, la May ha colloquiato con il primo ministro giordano Hani Mulki, il quale ha sottolineato l’importanza della questione palestinese, focalizzando l’attenzione sulla necessità di una two-state solution per preservare lo status quo storico e giuridico di Gerusalemme, la cui zona est è occupata da Israele.

Oggi, la premier inglese sarà a Riyad, in Arabia Saudita. I legami tra il Regno Unito e il regno saudita sono stati oggetto di critica, dal momento che Londra sostiene la coalizione guidata da Riyad che bombarda gli Houthi in Yemen. Jeremy Corbyn, leader del Partito Laburista, ha affermato che le armi della Gran Bretagna hanno contribuito a compiere “una catastrofe umanitaria” in Yemen. In risposta a tali considerazioni, la May ha riferito che il “Regno Unito non ha fornito aiuti significativi” all’Arabia Saudita. Riguardo alla questione dei diritti della donna nel regno saudita, la premier inglese spera di essere un esempio in un paese dove le donne sono oggetto di molte restrizioni. “Spero che i sauditi mi vedano come un leader donna potente; vorrei capissero che cosa sono capaci di ottenere e fare le donne, e che possono ricoprire anche cariche importanti”, ha spiegato la May.

Il PM inglese, Theresa May. Fonte: Flickr

Il PM inglese, Theresa May. Fonte: Flickr

di Redazione

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