Il Viceministro degli esteri russo a Cipro per riannodare i rapporti

Pubblicato il 4 aprile 2017 alle 9:23 in Russia

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Il Viceministro degli Esteri russo Meškov si è recato in visita a Cipro il 30 e 31 marzo, dove è stato ricevuto dal presidente Anastasiadis e si è riunito con le autorità dell’isola e con rappresentanti dell’ONU.

Venerdì 31 marzo Meškov è stato ricevuto dal presidente cipriota Nikos Anastasiadis ed ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri Kasulidis. Il giorno precedente il vice ministro degli esteri della Russia si è incontrato con il consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite a Cipro Eyde e con il capo della delegazione greco-cipriota al tavolo dei colloqui intercomunitari Mavroyannis, secondo quanto comunicato dal ministero degli esteri di Mosca in una nota ufficiale.

la Elleniki Trapeza, una delle banche cipriote con maggiori depositi russi. Fonte: rianovosti

la Elleniki Trapeza, una delle banche cipriote con maggiori depositi russi. Fonte: rianovosti

Nel vertice con il Presidente della Repubblica di Cipro, sono state discusse le dinamiche delle relazioni russo-cipriote in ambito politico ed economico.  Particolare attenzione è stata rivolta alla situazione politica dell’isola. La parte russa ha sottolineato che Mosca è favorevole ad una soluzione “giusta, completa, duratura e sostenibile” al problema della riunificazione dell’isola.

Anastasiadis ha espresso interesse per la proposta russa sulla partecipazione dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite alla conferenza internazionale su Cipro. Meškov ha inoltre manifestato la volontà di Mosca di arrivare rapidamente ad un superamento delle complicazioni sorte nei negoziati tra i leader delle comunità greca e turca dell’isola e ha lanciato un appello affinché riprendano i colloqui.

Mosca e Nicosia hanno inoltre rilevato il comune interesse al mantenimento della stabilità nel Mediterraneo orientale, che passa per la normalizzazione della relazioni tra la Russia e l’Unione Europea. Nel corso del vertice sono state discusse inoltre le possibilità di espandere la cooperazione agli investimenti agroindustriali e alla fornitura di assistenza legale ai russi a Cipro.

Fino al 2013, le banche cipriote erano sede di ingenti depositi appartenenti a cittadini ed entità della Federazione russa e sull’isola viveva un’importante comunità russa. La crisi degli istituti di credito di Cipro, fortemente esposti al debito greco, fu risolta dalla UE e dal Fondo Monetario con il prelievo forzoso del 37,5% dei depositi superiori ai 100.000 euro, nonostante il voto contrario del parlamento di Nicosia.

Sebbene gran parte dei depositi russi è rimasto nelle banche cipriote, il premier Dmitrij Medvedev accusò l’Unione Europea di “continuare a rubare quel che è già stato rubato”, interpretando il prelievo forzoso come una mossa essenzialmente anti-russa che minò le relazioni, fino ad allora ottime, tra Mosca e Nicosia.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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