Ecuador: Moreno vince le elezioni ma Lasso richiede la verifica della OEA

Pubblicato il 4 aprile 2017 alle 15:55 in America Latina Ecuador

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L’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) ha confermato i risultati delle elezioni presidenziali in Ecuador che, con il 99,5% delle schede esaminate, hanno visto la vittoria del candidato Lenín Moreno con il 51,17% dei voti.

Guillermo Lasso, da parte sua, ha richiesto formalmente la verifica dei voti da parte della OEA, definendo “illegittimo” un Governo del successore di Rafael Correa e accusando il suo rivale di frode. Il leader del Movimento CREO-SUMA avrebbe chiamato nella serata di ieri 3 aprile il segretario generale dell’Organizzazione, Luis Almagro, per richiedere opportune verifiche sul conteggio delle schede. Quest’ultimo, dopo aver ricevuto la relazione degli osservatori, si è congratulato con Moreno confermandone la vittoria.

Lasso si è recato oggi a Quito per riunirsi con gli osservatori. In una conferenza stampa ha ribadito che i suoi revisori hanno effettuato un riconteggio di almeno la metà delle schede e che, con tali risultati, sarebbe lui il vincitore. A supporto delle sue accuse, inoltre, è tornato a parlare dell’ultimo sondaggio del Centro de Estudios y Datos  (CEDATOS) che gli aveva attribuito la vittoria. “È stato dichiarato illegittimamente vincitore colui che non ha vinto le elezioni”, avrebbe poi affermato.

Elezioni in Ecuador 2017

Elezioni in Ecuador 2017

La OEA, da parte sua, ha provveduto a commentare apertamente le false aspettative create dalle proiezioni pubblicate alla vigilia delle votazioni di domenica 2 aprile. “La missione esprime il proprio rammarico circa l’uso politico che è stato fatto degli ultimi sondaggi trasmessi minuti prima della chiusura delle urne. La grande disparità tra i risultati dei diversi sondaggi ha creato incertezza tra gli elettori e ha portato entrambi i candidati a dichiararsi vincitori ancor prima di conoscere i risultati ufficiali pubblicati dal Consiglio Nazionale Elettorale”.

La missione, su richiesta del candidato del Movimento CREO-SUMA, ha confrontato i risultati delle schede raccolte in 480 seggi dai suoi osservatori con i verbali ufficiali del CNE. “Abbiamo constatato che non vi sono discrepanze tra le schede revisionate e i dati ufficiali”, riporta la relazione degli osservatori della OEA. I rappresentanti dell’Organizzazione hanno sottolineato inoltre che “al momento della chiusura delle urne, in quasi tutti i seggi erano presenti delegati e rappresentanti di entrambi i partiti politici in disputa, ai quali è stata consegnata una copia del verbale al termine dello spoglio”.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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