Paraguay: violente proteste contro la rielezione del Presidente

Pubblicato il 3 aprile 2017 alle 6:28 in America Latina Paraguay

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Violente manifestazioni ad Asunción e in tutto il paese dopo il voto del senato che consente la rielezione del presidente Cartes: saccheggiato e incendiato il parlamento, ucciso un giovane negli scontri tra la polizia e l’opposizione, destituiti il ministro dell’interno e il capo della polizia.

Aumenta la tensione in Paraguay dopo il voto del senato che ha modificato la costituzione al fine di consentire la rielezione del presidente. La fazione del Partido Colorado più affine al presidente Cartes, conservatore, si è alleato al socialista Frente Guasú, dell’ex presidente Fernando Lugo per approvare la riforma che consente ad entrambi di concorrere alla presidenziali del 2018.

A seguito della votazione, tenutasi in assenza del Presidente del Senato Acevedo, migliaia di persone sono scese in piazza la sera di venerdì 31 marzo, e alcuni manifestanti a volto coperto hanno attaccato la sede del parlamento, dando fuoco al salone principale. La folla ha poi saccheggiato il palazzo in fiamme, mentre una battaglia campale, durata fino al mattino del giorno dopo, si svolgeva per le strade di Asunción.

Il senato di Asunción in fiamme. Fonte: laprensa

Il senato di Asunción in fiamme. Fonte: laprensa

Un morto, centinaia di feriti e oltre duecento arresti, tra cui molti minorenni, sono il bilancio della notte di scontri. Rodrigo Quintana, venticinquenne membro dell’associazione giovanile del Partito Liberale, è rimasto ucciso quanto la polizia antisommossa ha fatto irruzione nella sede del partito. L’agente che ha ucciso il giovane è stato arrestato, assicurano le autorità.

Il leader del Partito Liberale, Efraín Alegre, e il Presidente del Senato sono rimasti feriti negli scontri. Acevedo aveva chiesto ufficialmente al Presidente di ritirare il progetto di riforma costituzionale, a nome suo e di molti senatori, anche delle fila del Partido Colorado di Cartes.

Il Presidente Cartes ha lanciato un appello alla calma attraverso un comunicato, accusando la stampa e l’opposizione di voler distruggere la democrazia e la stabilità politica ed economica del paese. Pur chiamando al dialogo, Cartes ha sottolineato che il governo manterrà l’ordine nel paese con tutti i mezzi. Il Presidente ha tuttavia destituito il Ministro dell’Interno Tadeo Rojas e il capo della polizia come gesto di buona volontà nei confronti dell’opposizione.

Il Feente Guasú ha lamentato gli incidenti e la morte di Quintana, così come il presidente del Partido Colorado, Pedro Alliana. Quest’ultimo, tuttavia, ha assicurato che gli atti di violenza erano “premeditati e organizzati strutturalmente” dall’opposizione liberale.

La costituzione del Paraguay, varata nel 1992 dopo la caduta della lunga dittatura di Alfredo Stroessner (1954-1989), all’art. 229 vieta la rielezione del presidente e del vicepresidente. Divieto che riguarda chi ricopre dette cariche e si estende a chiunque le abbia ricoperte in passato.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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