Russia, Finlandia e Islanda per un Artico senza conflitti

Pubblicato il 2 aprile 2017 alle 6:26 in Russia

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Al forum di Archangel’sk “Artico – territorio del dialogo”, organizzato dal governo di Mosca e dalla Società Geografica Russa, hanno partecipato i presidenti di Russia, Finlandia e Islanda.

Il compito più importante è quello di preservare la macro-regione settentrionale come una zona senza conflitti, In linea di principio, l’Artico rimane uno spazio dialogo costruttivo, la collaborazione e la cooperazione – ha dichiarato Vladimir Putin inaugurando i lavori.

Il Presidente ha inoltre sottolineato che la Russia, che rappresenta quasi un terzo della zona artica, sente una responsabilità particolare e mira a creare condizioni speciali per lo sviluppo della regione. Necessità primarie – ha dichiarato Putin – sono la creazione di moderne infrastrutture, lo sfruttamento comune delle risorse, lo sviluppo di una base industriale, il miglioramento della qualità della vita dei popoli indigeni, la conservazione della loro cultura e delle loro tradizioni. In questo caso, non è possibile considerare di svolgere tali azioni senza tenere in conto i problemi della biodiversità e della fragilità degli ecosistemi artici.

Il Presidente islandese Johannesson con Vladimir Putin ad Archangel'sk. Fonte: kremlin.ru

Il Presidente islandese Johannesson con Vladimir Putin ad Archangel’sk. Fonte: kremlin.ru

Lamentando l’assenza di rappresentanti di Washington, che presiede il Consiglio Artico, Putin ha approfittato dell’occasione per assicurare che la Russia non è intervenuta nelle elezioni americane e intende costruire con Washington relazioni stabili e di buon partenariato, a margine “delle bugie, delle invenzioni e delle provocazioni” che a suo avviso sono uno strumento di lotta politica interna agli Stati Uniti.

Nell’Artico – ha proseguito il Presidente della Federazione – Mosca e Washington hanno tanti interessi comuni, come la produzione di idrocarburi e il trasporto nello stretto di Bering. Il forum sull’artico coincide quest’anno con il centocinquantesimo anniversario della vendita dell’Alaska dalla Russia agli Stati Uniti.

Al vertice hanno preso parte anche i presidenti di Islanda e Finlandia, Johannesson e Niinistö. Il Presidente finlandese, che a maggio assumerà la presidenza del Consiglio Artico, ha ricordato come l’Artico sia una terra di dialogo tra paesi che hanno grandi differenze politiche. “Se perdiamo l’Artico – ha affermato Niinistö, preoccupato per il riscaldamento globale – perdiamo il mondo”.

A margine del forum Putin ha avuto incontri bilaterali sia con Niinistö che con il presidente islandese Johannesson. Questi ha ricordato che la Russia sovietica fu il primo paese a riconoscere l’indipendenza dell’isola e ha ringraziato Mosca per il sostengo ricevuto in alcune controversie in materia di pesca. Johannesson ha sottolinato che Reykjavik potrebbe essere – come già in passato – luogo di mediazione tra Russia e Usa.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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