Le truppe turche rimarranno nel nord della Siria

Pubblicato il 2 aprile 2017 alle 10:46 in Medio Oriente Turchia

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Nonostante l’esercito turco abbia terminato le operazioni militari nel nord della Siria, il ministro degli esteri, Mevlut Cavusoglu, ha annunciato che le truppe non verranno ritirate finché l’area non sarà di nuovo stabile.

“Devono essere ripristinate le zone residenziali, anche gli USA sono della stessa opinione. Inoltre, le forze di sicurezza locali hanno bisogno di essere addestrate e munite di equipaggiamenti”, ha spiegato il ministro turco, aggiungendo che le truppe dell’esercito turco si ritireranno non appena le autorità locali non saranno in grado di controllare efficacemente l’area.

Il 30 marzo, il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, si è recato in visita ufficiale in Turchia, dove ha colloquiato con le autorità turche riguardo all’istituzione di una “zona provvisoria di stabilizzazione” in Siria, così da permettere ai cittadini siriani emigrati di tornare nel proprio paese. Cavusoglu ha affermato che la Turchia e gli USA collaboreranno a questo progetto, ed ha invitato gli altri Stati europei ad unirsi. Tuttavia, il ministro turco ha specificato che le aree sotto il controllo delle People’s Protection Units (YPG) non verranno considerate “zone sicure”, dal momento che la Turchia considera le YPG un gruppo terroristico affiliato al Kurdistan Worker’s Party (PKK).

Nonostante Washington abbia giurato di aiutare Ankara ad eliminare il PKK, specialmente nella regione di Sinjar, in Iraq, gli USA continueranno a fornire supporto alle YPG nel contesto del conflitto siriano. Ad avviso degli ufficiali americani,  se smettessero di appoggiare le YPG, queste finirebbero sotto l’influenza russa. “Ricorreremo ad operazioni miliari fino a che il PKK rimarrà a Sinjar”, ha spiegato Cavusoglu, aggiungendo che la presenza dei curdi minaccia la sicurezza dell’area.

La Euphrates Shield Operation, in Siria, è stata inaugurata dall’esercito turco lo scorso agosto, per fornire supporto ai ribelli siriani e combattere lo Stato Islamico. Con tale operazione, le truppe di Ankara hanno liberato la città di Jarabalus, sulle rive del fiume Eufrate, eliminando la presenza dell’ISIS per un’area di circa 100 chilometri. Successivamente, si sono spostati a sud, liberando Al Bab, un’altra roccaforte dei terroristi.

Truppe turche. Fonte: Wikimedia Commons

Truppe turche. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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