Hariri: Libano vicino ad un punto di rottura

Pubblicato il 2 aprile 2017 alle 6:45 in Libano Medio Oriente

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Il primo ministro libanese, Saad al-Hariri, teme che il suo paese sia vicino ad un “punto di rottura”, per via delle tensioni tra le comunità locali ed i rifugiati siriani presenti all’interno dei suoi confini.

Il Libano, al momento, ospita più di un milione di cittadini siriani scappati dalla guerra civile. Hariri ha spiegato che si stanno verificando forti contrasti tra i libanesi ed i rifugiati e, per questo motivo, ha paura che la situazione possa degenerare in un conflitto civile. L’avvertimento del primo ministro è stato effettuato in seguito alla pubblicazione di un comunicato delle Nazioni Unite, dal quale si apprende che il numero dei rifugiati scappati dalla Siria, dal 2011 oggi, ha superato i 5 milioni. In Libano, i siriani costituiscono ¼ della popolazione; la maggior parte di loro vive in campi improvvisati, in condizioni di estrema povertà. Il governo libanese si è sempre rifiutato di far costruire accampamenti  ufficiali per i profughi, per la paura che i rifugiati rimanessero per troppo tempo all’interno dei suoi confini.

“Alcuni ci dicono che dovremmo costruire campi formali per i rifugiati ma, a mio avviso, il Libano è diventato un grande campo profughi”, ha affermato Hariri, aggiungendo che il flusso dei migranti sta esaurendo le risorse economiche del paese.

In occasione di una conferenza che si terrà la prossima settimana, a Bruxelles, sul futuro della Siria, il primo ministro libanese chiederà il supporto finanziario degli altri Stati per cercare di risollevare l’economia libanese e migliorare le infrastrutture locali. “Farò in modo che il mondo capisca che il nostro paese sta andando incontro ad una grave crisi”, ha riferito Hariri, spiegando che, in questi anni di guerra, sono stati spesi tra i 10,000 e i 12,000 dollari per ciascun rifugiato.

Il conflitto siriano, oltre ad aver contribuito ad indebolire l’economia del Libano, ha fatto aumentare le tensioni tra le varie comunità libanesi, le quali supportano parti diverse che partecipano alla guerra in Siria. Tuttavia, fino ad ora, non si è verificato alcuno scontro violento tra i cittadini locali ed i rifugiati siriani.

Saad Hariri, il primo ministro libanese. Fonte: Wikimedia Commons

Saad Hariri, il primo ministro libanese. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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