Egitto: bomba esplosa vicino una stazione di polizia

Pubblicato il 2 aprile 2017 alle 8:06 in Africa Egitto

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Un’esplosione vicino alla stazione di polizia nella città di Tanta ha ucciso un poliziotto e ha provocato 16 feriti. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo di militanti islamici.

Il Ministro dell’Interno ha dichiarato che l’ordigno esplosivo è stato nascosto in una moto vicino al centro di addestramento della polizia della città di Tanta e che tra i 16 feriti due sono in gravi condizioni.

Un nuovo gruppo militante che si fa chiamare Louwaa el Thawra, o la Brigata della Rivoluzione, ha rivendicato l’attacco tramite un post su Twitter che cita: “Il campo di addestramento di polizia nella provincia di Gharbia è stato attaccato con un dispositivo altamente esplosivo… i nostri combattenti sono tornati sani e salvi dopo aver completato la missione”.

L’Egitto sta affrontando un’insurrezione islamica guidata da una cellula dello Stato Islamico nel Nord del Sinai che ha già provocato la morte di centinaia di soldati e poliziotti. Anche altre città, come il Cairo, sono state attaccate.

Anche giudici e alti ufficiali sono stati presi di mira dai gruppi radicali islamici a causa delle sentenze che sono state espresse nei confronti di alcuni membri del gruppo dei Fratelli Musulmani.

Il gruppo dei Fratelli Musulmani, che dichiara di essere un’organizzazione pacifica, ha vinto le prime elezioni dopo le rivoluzioni arabe del 2011, spodestando il dittatore Hosni Mubarak che governava da 30 anni. Il nuovo presidente, Mohamed Morsi, venne cacciato dal potere nel 2013 dopo una rivolta popolare contro il suo governo e tramite un colpo di stato guidato dal Generale, l’attuale presidente, Abdel Fattah al-Sisi, che, dopo aver conquistato il potere uccidendo centinaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani, ha ordinato altri mille mandati di arresto e sentenze di morte nei loro confronti.

Il gruppo, Brigata della Rivoluzione, ha scritto un altro post un’ora dopo l’attacco alla centrale di polizia scrivendo: “Pensate che abbiamo dimenticato il sangue dei nostri martiri? … La vendetta è un diritto”.

Il gruppo Brigata della Rivoluzione ha rivendicato la responsabilità di numerosi attacchi, tra cui anche l’assassinio di un alto ufficiale egiziano che venne ucciso con alcuni colpi di pistola mentre stava uscendo dal suo appartamento al Cairo. Il Generale Abdel Rajaaie, 52 anni, ha servito nella regione del Nord del Sinai ed è stato il più anziano ufficiale militare ad essere stato ucciso al Cairo da quando è stato spodestato il presidente Morsi.

Il Cairo, Egitto.

di Redazione

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