Giappone, proposta di legge per aumentare gli armamenti

Pubblicato il 1 aprile 2017 alle 7:30 in Asia Giappone

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Il Giappone sta considerando di allontanarsi dalla sua posizione pacifista ed è pronto ad armarsi per essere in grado di colpire obiettivi al di fuori dei confini nazionali. Si tratta della prima volta che Tokyo pensa agli armamenti, dalla Seconda Guerra Mondiale.

Il Liberal Democratic Party (LDP) al governo del Giappone ha proposto di adottare nuove misure per la difesa del paese dalla minaccia rappresentata dal programma missilistico della Corea del Nord. La proposta include l’innalzamento delle capacità di difesa missilistica del Giappone e lo sviluppo dell’abilità di “contrattaccare le basi nemiche”, nel caso in cui si verificasse un attacco missilistico. La misura è stata presentata al Primo Ministro Shinzo Abe dal presidente della Commissione per la Ricerca sulla Sicurezza del LDP, Hiroshi Imazo, e dall’ex Ministro della Difesa, Itsunori Onodera.

Il Giappone attualmente dispone di sistemi che non è detto sarebbero in grado di gestire attacchi missilistici multipli provenienti dall’estero, ha dichiarato Onodera alla stampa dopo l’incontro con il Primo Ministro. “Il nostro sistema di difesa dai missili balistici ha dei limiti e sarebbe in difficoltà se i missili in arrivo fossero molteplici”, ha commentato Onodera. “Neutralizzare una base nemica (e prevenire il lancio) di un secondo o terzo missile consecutivo rientra nell’autodifesa”, ha aggiunto.

Le preoccupazioni per la difesa in Giappone sono in rapida crescita, proporzionalmente all’aumento del numero dei test missilistici portati a termine dalla Corea del Nord. Pyongyang ha lanciato 4 missilisti balistici a medio raggio nelle acque a meno di 200 miglia nautiche al largo delle coste giapponesi, il 6 marzo.

Shinzo Abe ha dichiarato che il governo prenderà in seria considerazione la proposta, poiché ritiene che la minaccia rappresentata dalla Corea del Nord è entrata in una nuova fase e va presa seriamente. “Si tratta di una valutazione della situazione che condividiamo con gli Stati Uniti”, ha concluso Abe.

Il Primo Ministro potrebbe riuscire a far approvare i cambiamenti nella difesa alla Diet, il parlamento del Giappone, secondo Jeff Kingstone, direttore degli Studi Asiatici presso la Temple University di Tokyo. La proposta comporta un movimento che va contro molte delle norme e dei valori del dopoguerra, secondo Kingstone, tuttavia il numero crescente di test della Corea del Nord vanno a favore di Abe.

Il Giappone non ha realizzato attacchi in suolo straniero dalla Seconda Guerra Mondiale e attualmente un qualsiasi contrattacco del Giappone a un attacco della Corea del Nord dovrebbe avvenire con l’aiuto delle truppe degli Stati Uniti. Tokyo non dispone degli armamenti necessari per realizzare colpi a lungo raggio, secondo gli analisti. “Potrebbero bombardare chiunque provasse ad atterrare su una delle isole dell’arcipelago del Giappone, ma non possono colpire le basi missilistiche o dell’aviazione della Cina o della Corea del Nord”, ha dichiarato Carl Schuster, ex direttore operativo del Joint Intelligence Center del Commando per il Pacifico degli Usa.

Renho Murata, la leader del partito di opposizione, il Democratic Party of Japan, ha dichiarato di essere molto preoccupata per la nuova proposta per la difesa, poiché essa segna la “caduta delle pietre miliari della nazione pacifica del Giappone”.

Il partito al governo, il LDP, punta invece ad aumentare i sistemi di difesa in possesso del paese e considera anche l’introduzione del sistema THAAD e Aegis dagli Stati Uniti. Il primo è un sistema di difesa missilistica che permette l’intercettazione e la distruzione di missili nella loro ultima fase di discesa, prima l’atterraggio. Il secondo è un sistema di pre-allerta satellitare. Un THAAD è attualmente in corso di installazione in Corea del Sud con lo scopo di migliorare la difesa del paese di fronte alle minacce di Pyongyang.

Bandiera giapponese. Fonte: Wikipedia.

Bandiera del Giappone. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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