Malesia e Corea del Nord: ostaggi rilasciati e salma restituita

Pubblicato il 30 marzo 2017 alle 14:25 in Asia Malesia

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I 9 cittadini della Malesia tenuti in ostaggio dalla Corea del Nord tornano in patria, dovrebbero arrivare all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur, nella mattinata di venerdì 31 marzo.

L’aeronautica della Malesia scorterà a casa i nove cittadini tenuti in ostaggio da Pyongyang, in seguito all’omicidio del fratellastro del leader maximo nordcoreano, Kim Yong-un. Gli ostaggi malesi vengono rilasciati dalla Corea del Nord in cambio delle spoglie di Kim Jong-nan che lasceranno Kuala Lumpur nel pomeriggio di giovedì 30 marzo e arriveranno a Pechino in serata. Il corpo di Kim Jong-nan è rimasto in Malesia per più di un mese, dal 13 febbraio, data del decesso. Anche i 4 cittadini della Corea del Nord bloccati in Malesia, di cui due sospettati di coinvolgimento nell’omicidio, sembra che lasceranno Kuala Lumpur nelle stesse ore.

Lo scambio è il frutto di un delicato negoziato tra la Corea del Nord e la Malesia, come dichiarato dal Primo Ministro di Kuala Lumpur, Najib Razak. “La cosa più importante per noi è il risultato finale. Vogliamo che i cittadini malesi a Pyongyang siano al sicuro e vogliamo mantenere l’immagine della Malesia come paese sovrano che rispetta lo stato di diritto”, ha dichiarato il PM.

L’omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro di Kim Jong-un che aveva abbandonato la Corea del Nord da diverso tempo con la sua famiglia e aveva più volte parlato a sfavore del regime, è avvenuto a Kuala Lumpur, il 13 febbraio 2017. L’uomo è stato aggredito e ucciso da due donne con un’arma chimica, probabilmente del gas nervino. La morte di Kim Jong-nan ha innescato una vera e propria crisi diplomatica tra Pyongyang e Kuala Lumpur. La Malesia si è rifiutata di restituire la salma di Kim senza condurre indagini e un’autopsia. La Corea del Nord ha inizialmente negato l’identità della vittima e accusato Kuala Lumpur di complottismo contro il regime, imponendo il veto di lasciare il paese ai cittadini e personale d’ambasciata malese a Pyongyang. In risposta, la Malesia ha impedito ai cittadini nordcoreani di uscire dai confini nazionali e ha confermato l’identità di Kim Jong-nan attraverso un test con il DNA di uno dei figli della vittima.

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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