Ecuador: aggressione al leader dell’opposizione infuoca la campagna

Pubblicato il 30 marzo 2017 alle 15:18 in America Latina Ecuador

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I sondaggi in Ecuador sono ancora incerti, a solo tre giorni dal voto di domenica 2 aprile che deciderà il successore di Rafael Correa tra il candidato del partito di Governo Alianza PAIS, Lenín Moreno, e il candidato della coalizione di opposizione CREO-SUMA, Guillermo Lasso.

La nazionale ecuadoriana di calcio disputava martedì 28 marzo una partita chiave contro la Colombia per classificarsi o perdere ogni chance di arrivare ai Mondiali in Russia. Questo scenario, nel quale di solito la passione sfuma ogni differenza geografica, sociale o politica tra i tifosi, si è trasformato invece nell’ennesimo terreno di scontro a pochi giorni dal termine della campagna elettorale.

Al termine della partita, un centinaio di tifosi avrebbe circondato Lasso, che si trovava presso lo stadio Atahualpa di Quito con sua moglie per assistere alla sconfitta della nazionale per 2-0. Il leader di CREO è stato scortato al di fuori dello stadio mentre i tifosi intonavano cori offensivi e lanciavano pietre e bottiglie.

Guillermo Lasso. Fonte: flickr.com

Guillermo Lasso. Fonte: flickr.com

Messo in salvo, Lasso ha subito attribuito l’accaduto alla strategia diffamatoria che i suoi oppositori di Alianza PAIS hanno messo in atto nelle ultime settimane di campagna attraverso manifestazioni, reti sociali e canali di televisione pubblici.

Moreno, da parte sua, avrebbe mostrato la sua vicinanza all’avversario attraverso il suo profilo ufficiale su Twitter, senza tuttavia menzionare il nome di Lasso: “Nessuna manifestazione di intolleranza è accettabile, a prescindere dalla sua provenienza. Ripudiamo gli atti di violenza a cui il nostro paese ha assistito all’uscita dell’Atahualpa”.

Dura la risposta di Lasso, che non ha tardato ad apostrofare l’avversario sulla stessa piattaforma sociale: “Candidato Lenín, è stata oltrepassata la frontiera della politica. Hanno aggredito la mia famiglia. Queste sono le conseguenza della sua sporca campagna”.

Non sono stati rilasciati comunicati ufficiali al riguardo e la campagna è ritornata mercoledì alle accuse di corruzione e sprechi contro il Governo e alle proposte di entrambi i partiti per creare occupazione e risolvere i problemi sociali ed economici del paese.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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