Attacco di Londra: Khalid Masood avrebbe agito da solo

Pubblicato il 26 marzo 2017 alle 15:44 in Europa

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Secondo la polizia inglese, l’attentatore di Westminster, Khalid Masood, avrebbe agito a solo, per ragioni che potrebbero non essere mai scoperte.

Dopo cinque giorni di ricerche, le forze di sicurezza hanno riferito di non essere riuscite a scoprire il movente dell’attacco, ma le indagini continuano per cercare legami con l’ISIS, il quale ha rivendicato l’attentato attraverso un comunicato emesso dall’agenzia di stampa dell’organizzazione terroristica Amaq, in cui si legge che “un soldato del califfato ha effettuato le atrocità presso il Parlamento inglese“. Nonostante nel documento non venga menzionato alcun collegamento diretto tra il gruppo e l’attentatore, l’ISIS è ormai noto per  reclamare gli attacchi compiuti in nome  della sua ideologia dai lupi solitari.

Masood, cittadino inglese 52enne nato a Dartford, nel Kent, era già noto alle autorità per aver commesso diversi atti di criminalità in passato, anche se non è mai stato sospettato avere legami con il terrorismo. Scotland Yard ha rivelato che l’attentatore aveva diverse identità e, secondo le indagini, si sarebbe radicalizzato o durante la permanenza in Arabia Saudita, dove ha trascorso alcuni anni per lavoro, o nel periodo passato in carcere in Gran Bretagna nel 2003,  per aver accoltellato un uomo nel corso di una rissa.

Il 22 marzo, poco dopo le 15:30, Masood, a bordo di un suv Hyundai i40, è piombato addosso ai pedoni che stavano percorrendo il ponte di Westminster. Dopo essersi schiantato contro la recinzione del Parlamento inglese, è sceso dal veicolo e si è diretto verso l’entrata dell’edificio, dove ha ucciso un poliziotto con un coltello. Masood è stato poi ucciso da due-tre colpi di arma da fuoco, sparati dalle forze di polizia intervenute per bloccarlo nell’Old Palace Yard.

Bandiera del Regno Unito. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Regno Unito. Fonte: Wikimedia Commons

Il premier Theresa May, che si trovava all’interno del Parlamento al momento dell’attacco, ha abbandonato l’edificio in sicurezza. Circa 500 persone, inclusi i membri del Parlamento inglese, sono stati trasferiti dalla Westminster Hall del palazzo di Westminster all’Abbazia di Westminster.

Le vittime ammontano a 5, incluso l’attentatore, mentre sono stati contati una cinquantina di feriti. Numerose ambulanze sono accorse sul luogo dell’incidente. La polizia ha fatto evacuare la piazza del Parlamento e le aree limitrofe. Per evidenti motivi di sicurezza, la stazione della metropolitana è stata chiusa.

Delle 11 persone arrestate nei giorni successivi all’attacco, 9 sono state rilasciate per mancanza di prove. Un 58enne arrestato a Birmingham rimane sotto la custodia della polizia, mentre una donna 32enne di Manchester è stata rilasciata sotto cauzione.

di Redazione

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