Cecenia: 12 morti in un attacco alla Guardia Nazionale

Pubblicato il 24 marzo 2017 alle 10:33 in Cecenia Russia

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Sei ribelli islamisti e sei soldati della Guardia Nazionale russa di base a Naurskij alla frontiera tra Daghestan e Cecenia sono rimasti uccisi a seguito di un attacco contro la base militare russa.

Un gruppo di sei uomini armati ha attaccato attorno alle 2.30 di stamattina – ora di Mosca – la base della Guardia Nazionale russa di Naurskij, nel nord della Cecenia, secondo quanto reso noto dal Comitato Nazionale Antiterrorismo (NAK). Nella base è di stanza il 140 reggimento d’artiglieria.

Mappa geopolitica del Caucaso. Fonte: Wikimedia Commons

Mappa geopolitica del Caucaso. Fonte: Wikimedia Commons

Sei militari sono rimasti uccisi e altri tre sono rimasti feriti nel corso dello scontro a fuoco seguito all’attacco. Tutti gli assaltanti sono stati uccisi dalla Guardia Nazionale. I ribelli islamisti hanno tentato di attaccare la base approfittando della forte nebbia, ma sarebbero stati scoperti dalle sentinelle – secondo la ricostruzione resa nota da Andrej Čackij, portavoce del NAK. Sul corpo degli assalitori uccisi sono state trovate armi, munizioni e due cinture esplosive, il che lascia credere che si trattasse di un attacco suicida.

La zona dell’attacco è stata evacuata e messa in sicurezza. La Guardia Nazionale ha inviato una task force di cento soldati in Cecenia.

La politica repressiva del Presidente Ceceno Ramzan Kadyrov ha portato ad una relativa pacificazione della repubblica. Gli attacchi contro obiettivi politici e militari sono sempre più rari in Cecenia, ma sono abbastanza frequenti nel vicino Daghestan.

A giugno del 2015 i ribelli islamisti del Caucaso Settentrionale hanno stretto alleanza con l’ISIS, formando la Provincia del Caucaso dello Stato Islamico che ha così preso il posto dell’Emirato del Caucaso, sorto dopo la sconfitta nella seconda guerra cecena (1999-2000). I gruppi armati ceceni e daghestani rimangono una delle principali fonti di reclutamento dell’ISIS. Jihadisti della parte russa del Caucaso combattono in Siria, Iraq, Afghanistan e in altri teatri di guerra e sono una continua fonte di preoccupazione per le autorità di Groznij e di Mosca.

Nel corso della giornata l’ISIS ha rivendicato l’attacco.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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