Il Portogallo chiede ufficialmente le dimissioni di Dijsselbloem

Pubblicato il 23 marzo 2017 alle 11:47 in Europa

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Il Ministro degli Esteri di Lisbona Augusto Santos Silva ha affermato che il Governo Portoghese considera che Dijsselbloem non possa rimanere Presidente dell’Eurogruppo.

Il Presidente dell’Eurogruppo non riunisce più le condizioni per rimanere alla guida dell’organismo – ha dichiarato da Washington il Ministro degli Esteri portoghese Augusto Santos Silva – molti eurodeputati hanno già espresso la propria posizione sostenendo che Dijsselbloem non sia più in condizione di dirigere il gruppo dei Paesi dell’Euro; ebbene il governo portoghese condivide questa opinione. Lo ha reso noto in un comunicato ufficiale il Governo Portoghese.

Intervistato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, Dijsselbloem aveva dichiarato che i  paesi dell’Europa meridionale non possono spendere tutti i soldi in donne e alcol e poi chiedere aiuto a Bruxelles e ai vicini del Nord.

Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell'Eurogruppo. Fonte: Wikimedia Commons

Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell’Eurogruppo. Fonte: Wikimedia Commons

Dichiarazioni infelici – secondo il capo della diplomazia di Lisbona – e per quanto riguarda il Portogallo assolutamente inaccettabili. Il Primo Ministro António Costa ha ribadito “in un’Europa seria si sarebbe già dimesso, è inammissibile che una persona con una visione xenofoba, razzista e sessista possa esercitare la presidenza di un organismo quale l’Eurogruppo”.

La decisione di Dijsselbloem di non ritrattare e di non scusarsi aveva causato lo scorso lunedì numerosi interventi di europarlamentari spagnoli, italiani, portoghesi e greci.

Anche Madrid, pur senza assumere la durissima posizione di Lisbona, ha espresso malessere per le dichiarazioni del Presidente dell’Eurogruppo. Il Ministro dell’Economia spagnolo, Luis de Guindos, ha dichiarato che sperava nelle scuse du Dijsselbloem “per le sue sfortunate dichiarazioni”.  Il governo spagnolo, che spera nell’elezione dello stesso De Guindos alla guida dell’Eurogruppo qualora Dijsselbloem lasciasse dopo la sconfitta del suo partito alle recenti elezioni parlamentari in Olanda, ha reso noto che si esprimerà in privato.

La Spagna non butta i soldi in alcool e donne, ma in corruzione e infrastrutture inutili – ha invece dichiarato alle Cortes spagnole Albert Rivera, presidente del partito liberale Ciudadanos, i cui voti sono necessari alla stabilità parlamentare del governo Rajoy.

Traduzione dal portoghese e dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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