Sud Sudan accusato di comprare armi a scapito della carestia

Pubblicato il 22 marzo 2017 alle 7:22 in Africa Sud Sudan

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Il governo del Sud Sudan, secondo un rapporto confidenziale delle Nazioni Unite, sta spendendo i ricavati provenienti dall’esportazione di petrolio per comprare armi a scapito della carestia che sta affliggendo alcune parti del paese. Il governo del Sud Sudan ha respinto le accuse.

Il gruppo di esperti, che ha redatto la relazione ONU, ha richiesto l’embargo sulle armi verso il Sud Sudan, una misura che è stata respinta dal Consiglio di Sicurezza, nel mese di dicembre 2016, nonostante gli avvertimenti da parte di alcuni funzionari ONU che la guerra si stava avvicinando al genocidio.

Il rapporto è stato redatto per una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza, fissata per giovedì 23 marzo e presieduta dal Ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson. Durante la riunione si discuterà riguardo la questione dell’embargo sulle armi. Mentre l’amministrazione Obama spingeva per l’embargo, il presidente Trump dovrà chiarire la sua posizione al riguardo.

Le armi continuano ad essere importate da vari fornitori, spesso con l’appoggio dei paesi confinanti. Gli esperti hanno dichiarato che esistono prove concrete sul reperimento di armi da parte del governo per rifornire i militari, i servizi di sicurezza, le milizie e le altre “forze associate”.

Il confine con il Sudan e l’Uganda continua ad essere l’entrata principale per la fornitura militare. Secondo il report, alcune spedizioni di armi provengono dalla Repubblica Democratica del Congo. Gli esperti hanno anche ricevuto informazioni riguardo il coinvolgimento dell’Egitto spedizioni di armi, munizioni e veicoli militari negli anni scorsi.

Il Sud Sudan ricava il 97% del budget statale dalla produzione di petrolio. Secondo le stime del gruppo di esperti ONU, da marzo a ottobre 2016 sono stati ricavati circa 243 milioni di cui circa la metà è stata devoluta alla spesa in sicurezza come il rifornimento di attrezzatura militare.

Il governo continua a concludere affari con i commercianti di armi mentre circa 100.000 persone muoiono di fame e circa un milione rischia di morire di malnutrizione. Il governo inoltre tenta di ostacolare le missioni degli operatori umanitari e il rifornimento di cibo.

L’inasprimento del conflitto da luglio 2016 ha peggiorato drasticamente la situazione, ha devastato la produzione e la coltivazione di cibo e ha forzato circa un milione di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Gli esperti stimano che, se la situazione del Sud Sudan non migliora, entro luglio prossimo il numero di persone che rischiano di morire di fame può salire fino a 5.5 milioni.

Armi Militari. Fonte: www.pinterest.com

Armi Militari. Fonte: www.pinterest.com

di Redazione

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