Immigrazione: “Gruppo di contatto per la rotta migratoria del Mediterraneo centrale” operativo

Pubblicato il 22 marzo 2017 alle 10:13 in Europa Immigrazione

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Il “Gruppo di contatto per la rotta migratoria del Mediterraneo centrale”, creato dai ministri degli Interni di Italia, Germania, Francia, Slovenia, Svizzera, Austria e Malta, insieme a Tunisia, Algeria e Libia, è divenuto stabile ed operativo.

La notizia è stata resa nota dal Ministero degli Interni italiano alla conclusione dell’incontro del gruppo, il 20 e 21 marzo, a Roma. Il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha riferito che “l’esito della riunione è stato particolarmente fruttuoso”. È stata rilasciata una dichiarazione di intenti, attraverso cui i membri del gruppo si sono impegnati a aumentare la coordinazione e la condivisione di informazioni, con l’obiettivo di alleviare le cause dell’immigrazione, di combattere il traffico degli esseri umani e di migliorare i controlli alle frontiere. La prima questione che i ministri dovranno affrontare sarà il rafforzamento dei rapporti con la Tunisia e la Libia, dal momento che sono i paesi di maggior esodo. Il premier italiano, Paolo Gentiloni, ha partecipato ai meetings insieme al leader del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico, Fayez al-Serraj, il quale ha confermato l’impegno della Libia nella lotta contro i trafficanti di esseri umani.

Ad avviso di Minniti, l’obiettivo principale del gruppo è quello, da una parte, di gestire i flussi migratori attraverso un’azione di contrasto ai trafficanti, dall’altra di raggiungere una stabilità politica in Libia. A tale proposito, il ministro dell’Interno ha spiegato che, una volta che la guardia costiera libica sarà efficiente, le sue attività verranno coordinate con le navi dell’Operazione Sophia, un’iniziativa inaugurata il 20 giugno 2016 per assistere la Libia nella gestione die flussi migratori.

Entro la metà di maggio, le prime 10 motovedette verranno inviate al governo libico, come previsto dagli accordi, in vista della fine dell’addestramento di 90 marinai locali a bordo della nave San Giorgio. Grazie a questi nuovi mezzi, i migranti che tenteranno di salpare dalle coste libiche verranno fermati già nelle acque territoriali e riportati a terra, dove verranno allestiti campi di accoglienza. Uno dei punti fondamentali degli accordi del gruppo è il rispetto dei diritti umani, definito “non cancellabile” da Minniti.

Barconi di migranti. Fonte: Wikimedia Commons

Barconi di migranti. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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