Il Presidente dell’Ossezia del Sud a Mosca

Pubblicato il 22 marzo 2017 alle 15:47 in Russia

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Leonid Tibilov, Presidente dell’Ossezia del Sud, ha discusso con Vladimir Putin dei rapporti bilaterali in ambito militare ed economico, delle prossime elezioni e della sicurezza nel Caucaso Meridionale.

La Russia e l’Ossezia del Sud hanno sviluppato ottimi rapporti e possono considerarsi strette alleate – ha sottolineato Vladimir Putin ricevendo l’omologo osseto, ricordando come la stabilizzazione del paese sia una delle priorità della politica di Mosca nel Caucaso Meridionale.

Putin e Tibilov al Cremlino. Fonte: kremlin.ru

Putin e Tibilov al Cremlino. Fonte: kremlin.ru

Putin e Tibilov hanno discusso delle relazioni bilaterali, degli investimenti russi in Ossezia del Sud e dell’incremento degli effettivi del contingente russo nel paese. Il Presidente russo ha infine augurato a Tibilov buona fortuna per le elezioni presidenziali del prossimo 9 aprile, quando il leader uscente affronterà altri tre candidati, tra cui l’attuale Presidente del parlamento Anatolij Bibilov.

Il Presidente dell’Ossezia del Sud ha sottolineato il buon uso fatto degli aiuti economici russi, ricordando come sia cresciuto il potere d’acquisto della popolazione e lo sviluppo delle infrastrutture nella capitale Tskhinvali e nel resto del paese. Tibilov ha dunque ringraziato Putin per il costante aiuto economico e militare della Federazione.

L’Ossezia del Sud si è autoproclamata indipendente dalla Georgia nel 1991, senza tuttavia ottenere alcun riconoscimento internazionale. Le autorità di Tskhinvali e quelle di Tiblisi avevano tuttavia trovato un modus vivendi – nessuna presenza militare o politica georgiana in cambio di nessuna indipendenza formale – sotto la presidenza di Eduard Shevardnadze in Georgia (1992-2003). L’ascesa di Michail Saakashvili a Tiblisi portò ad un aumento delle tensioni culminate con l’invasione georgiana della repubblica ribelle nell’agosto 2008.

Come risposta Mosca inviò l’esercito a sostegno degli osseti sconfiggendo le truppe georgiane. Come conseguenza Mosca riconobbe ufficialmente l’indipendenza dell’Ossezia del Sud il 26 agosto 2008, seguita dal Nicaragua, dal Venezuela e da Nauru.

Da allora non solo l’economia, ma l’esistenza stessa dell’Ossezia del Sud dipende strettamente dalla Russia. Il Cremlino ha tuttavia sempre respinto le richieste sud-ossete di entrare a far parte della Federazione a pieno titolo.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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