Paraguay e Argentina firmano accordi ma non appianano le differenze

Pubblicato il 19 marzo 2017 alle 7:23 in America Latina Paraguay

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Paraguay e Argentina hanno raggiunto numerosi accordi in occasione della II riunione interministeriale e della II riunione dei governatori delle provincie di frontiera, ma il presidente paraguayano Cartes ha sottolineato anche le numerose differenze che rimangono tra i due paesi.

Il Presidente dell’Argentina Mauricio Macri si è recato ad Asunción dove è stato ricevuto dall’omologo paraguayano Horacio Cartes nella sede della Confederazione Sudamericana di Calcio. I due leader hanno presieduto il vertice interministeriale e la riunione dei governatori delle provincie di frontiera.

I due paesi hanno sottoscritto accordi riguardanti la prevenzione e il contrasto alla tratta di esseri umani, la politica energetica e l’accesso del Paraguay alla fibra ottica sottomarina argentina, che consentirà una notevole riduzione dei prezzi della connessione internet nel paese. Sono stati inoltre potenziati gli accordi preesistenti in materia di contrasto all’evasione fiscale, diritti umani, lotta al narcotraffico e trasporto fluviale. Lo ha reso noto il governo del Paraguay in un comunicato ufficiale. Un’apposita commissione studierà inoltre lo sfruttamento congiunto delle risorse ittiche dei fiumi Paraguay e Paraná.

I presidenti Macri e Cartes. Fonte: Wikimedia Commons

I presidenti Macri e Cartes. Fonte: Wikimedia Commons

Rimangono tuttavia importanti differenze, sottolineate in conferenza stampa dal Presidente del Paraguay. Horacio Cartes ha chiesto all’omologo argentino, presidente di turno del Mercosur, di eliminare gli ostacoli interni all’organizzazione che impediscono il libero commercio fra stati membri. Il Mercosur deve tornare ai suoi principi fondanti – ha ricordato Cartes – e diventare fattore di un vero libero commercio e di una giusta integrazione economica.

Asunción lamenta le molte eccezioni protezioniste applicate da Buenos Aires e Brasilia, i maggiori mercati del continente, a danno dei partner minori (Paraguay e Uruguay). Sempre in materia di Mercosur, Cartes ha insistito per l’espulsione definitiva del Venezuela, la cui partecipazione al consesso regionale è sospesa da mesi. Macri, come il brasiliano Temer, perseguono una linea più attendista e preferiscono mantenere la sospensione.

Il Presidente Cartes ha inoltre chiesto un accordo rapido sulla centrale idroelettrica della diga di Yacyretá, gestita in condivisione dai due paesi. Il Paraguay assunse un debito con l’Argentina, che finanziò la maggior parte dell’opera. Buenos Aires ora reclama il pagamento di 12,8 miliardi di dollari, mentre Asunción ritiene di dovere al partner 5 miliardi.

Il ministro degli esteri del Paraguay ha ricordato che senza un accordo sul debito Asunción non concederà ulteriori appalti né autorizzerà ulteriori opere sulla diga.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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