Il segretario generale della OEA richiede la sospensione del Venezuela

Pubblicato il 17 marzo 2017 alle 16:41 in America Latina Venezuela

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Il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), Luis Almagro, ha denunciato la rottura totale dell’ordine democratico in Venezuela e richiede la celebrazione di elezioni democratiche il prima possibile.

Almagro ha manifestato lo scorso martedì 14 marzo un forte inasprimento della politica dell’Organizzazione degli Stati Americani nei confronti del paese latinoamericano. Dopo mesi di fallimenti diplomatici con il governo di Maduro e il peggioramento della situazione nel paese bolivariano, Almagro ha aggiornato la sua relazione sul Venezuela, nella quale si sollecita l’espulsione del Venezuela se non verranno celebrate elezioni libere e democratiche immediatamente.

Simbolo dell'Organizzazione degli Stati Americani. Fonte: Wikimedia commons

Simbolo dell’Organizzazione degli Stati Americani. Fonte: Wikimedia commons

Almagro, come dichiarato nella relazione, richiede la celebrazione rapida di elezioni generali “libere, giuste e trasparenti”. In caso contrario, il segretario generale ritiene che la partecipazione del Venezuela all’Organizzazione dovrebbe essere sospesa. Tale decisione può essere attuata esclusivamente dal Consiglio Permanente dell’Organizzazione, la cui presidenza è attualmente occupata dal Belize.

In particolare, nel documento si richiedono la liberazione dei prigionieri politici entro 30 giorni, il ristabilimento delle leggi annullate e la nomina di un nuovo Consiglio Nazionale Elettorale e di una Corte Suprema di Giustizia.

“Il popolo venezuelano si trova di fronte ad un governo che ha smesso di essere responsabile. La Costituzione non ha più alcun senso”, dichiara il documento di 75 pagine. Almagro sottolinea il completo fallimento del dialogo tra l’opposizione e il governo di Maduro, sfociato nella perpetuazione della legittimità del “potere autoritario” e ha contribuito all’attuale “crisi umanitaria, sociale, economica, finanziaria e politica” in Venezuela.

La relazione, che denuncia la “rottura totale con la democrazia”, condanna inoltre la repressione del governo nei confronti dei dissidenti e la mancanza di indipendenza dei poteri.

Le critiche di Almagro sono contenute in un aggiornamento della relazione sul Venezuela elaborata dallo stesso a maggio del 2016 per lanciare un allarme ai membri del Consiglio Permanente dell’Organizzazione. Lo scorso giugno il Consiglio si è riunito per discutere della situazione. Dopo mesi di negoziati e dialoghi falliti, ed il continuo peggioramento delle condizioni del paese, Almagro ha inasprito la sua posizione nella nuova relazione in cui propone severe sanzioni per Maduro se non rispetterà le condizioni imposte dall’Organizzazione.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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