Lavrov nega ambizioni imperiali della Russia

Pubblicato il 16 marzo 2017 alle 10:40 in Russia

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Intervistato dalla rivista di politica estera Meždunarodnaja žizn e dal giornale armeno Regional Post – Caucasus il Ministro degli esteri russo ha analizzato le relazioni della Russia con lo spazio post-sovietico e ha negato ogni ambizione imperiale.

L’accusa di ambizioni neo-imperiali rivolta a Mosca è frivola e inconsistente  – ha dichiarato Sergej Lavrov a Meždunarodnaja žizn, principale rivista russa di politica estera – la Russia ha sempre rispettato la volontà di indipendenza dei popoli delle repubbliche ex-sovietiche. La ricostruzione sotto altre forme dell’URSS è fantascienza e non va nemmeno presa in considerazione.

Il Ministro degli esteri Sergej Lavrov. Fonte: kremlin.ru

Il Ministro degli esteri Sergej Lavrov. Fonte: kremlin.ru

Il ministro degli esteri si è soffermato sulle relazioni con i paesi dell’Asia Centrale con cui Mosca – dopo una breve fase di tensioni – ha stabilito importanti partnership strategiche. Lavrov ha sottolineato come la cooperazione economica, militare e culturale tra la Russia e quattro delle cinque repubbliche dell’Asia Centrale sia in continua crescita e si svolga nel rispetto dei reciproci interessi.

Lavrov ha criticato poi la politica dell’Unione Europea nei confronti delle repubbliche dell’ex-URSS, che ha definito “triste esperienza”. Il Partenariato Orientale, il programma di associazione che l’Unione europea ha avviato con Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia, Ucraina e Bielorussia, è – nelle parole di Lavrov – un gioco a somma zero, volto a tagliare relazioni con la Russia che durano da secoli. Sarebbe molto meglio una collaborazione tra la UE e l’Unione Economica Eurasiatica – ha concluso.

Al giornale armeno Regional Post – Caucasus, che lo ha intervistato in concomitanza con la visita del Presidente dell’Armenia Sargsjan a Mosca, Lavrov ha ribadito la stretta alleanza economica, politica e militare con Erevan. Il Ministro ha sottolineato come una collaborazione tanto fruttuosa non sarebbe possibile senza un legame culturale profondo, evidenziato dall’apertura di una sede staccata dell’Università di Mosca in Armenia.

Lavrov ha concluso ricordando che il riavvicinamento russo-turco non deve spaventare gli armeni, anzi un miglioramento dei rapporti tra Erevan e Ankara è obiettivo primario della politica estera di Mosca. Quello turco-armeno è l’unico confine di terra tra la Turchia e l’Unione Economica Eurasiatica – ha ricordato – aprirlo alla libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi sarebbe estremamente positivo.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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