Bangladesh, uccisi 4 militanti del JMB filo-Isis

Pubblicato il 16 marzo 2017 alle 10:13 in Asia Bangladesh

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Quattro sospetti militanti componenti di un gruppo fedele all’Isis sono stati uccisi durante uno scontro con la polizia del Bangladesh in un raid nel loro rifugio nel sud-est del paese.

I quattro, tre uomini e una donna, erano membri di una fazione del gruppo Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB) responsabile dell’attentato alla caffetteria nel quartiere diplomatico della capitale bengalese, Dhaka, avvenuto il 22 luglio 2016. L’attentato ha causato 22 vittime, per la maggior parte straniere.

Durante lo scontro armato, due poliziotti sono stati feriti dalle granate che i militanti hanno lanciato contro di loro dal rifugio a 200 km sud-est di Dhaka, nella località di Chittagong, secondo quanto dichiarato dall’ufficiale della polizia Mohammad Moniruzzaman.

Non è ancora chiaro se a causare la morte dei quattro militanti siano stati i colpi di arma da fuoco della polizia o se abbiano detonato le giacche imbottite di esplosivo in un gesto suicida. “L’operazione è conclusa, ora è l’intelligence a occuparsi del caso e gli artificieri sono a lavoro per mettere in sicurezza la zona”, ha dichiarato Moniruzzaman.

Il raid nell’edificio utilizzato come rifugio dai militanti è iniziato nella notte di mercoledì 15 marzo. 20 persone sono state evacuate dall’edificio prima dell’assalto finale avvenuto nella mattina di giovedì 16 marzo.

Il Bangladesh ha affrontato un’ondata crescente di atti di violenza e omicidi di ispirazione islamista negli ultimi quattro anni. Dal luglio 2016, le forze dell’ordine hanno arrestato o ucciso più di 50 uomini con l’accusa di esser stati coinvolti nell’attentato alla caffetteria o di essere militanti fedeli all’Isis.

Dal 2013, sono state 48 le vittime di attacchi di militanti islamisti in Bangladesh. Sei delle vittime erano critici della militanza online e pubblicavano online le loro idee, gli altri sono comunque personaggi di mentalità liberale o esponenti delle minoranze religiose.

Il Gruppo Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB) è un’organizzazione fondamentalista islamica costituitasi nel 1998 e bandita ufficialmente dal governo del Bangladesh dal 2005, in seguito ad attacchi perpetrati contro alcune ONG. Nell’agosto 2005, il gruppo ha subito un colpo duro da parte delle forze governative bengalesi, ma è riuscito a riorganizzarsi. Il JMB ha dichiarato alleanza allo Stato Islamico. La polizia ritiene che quest’ultimo sia stato coinvolto nell’organizzazione dell’attacco alla caffetteria dello scorso luglio. Si è trattato del peggior attacco mai condotto dai militanti in Bangladesh, rivendicato dallo Stato Islamico. Da allora, la polizia bengalese ha ucciso più di 40 sospetti militanti, compreso Tamim Ahmed Chowdhury, cittadino canadese nato in Bangladesh, la mente dell’attentato, secondo la polizia.

Simbolo del gruppo JMB, fedele all'Isis. Fonte: News magazine

Simbolo del gruppo JMB, fedele all’Isis. Fonte: News magazine

di Redazione

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